La tassa sui junk food che rischia di far scappare la Coca Cola

Oltre 3 miliardi di euro di valore aggiunto immesso nell’economia italiana, equivalenti allo 0,21% del Pil, ma anche un numero di occupati tra diretti e indiretti che sfiora le 46mila persone e 1,2 miliardi di tasse versate. La multinazionale di Atlanta ha diffuso ieri i dati dello studio “L’impronta socio economica di Coca-Cola”, che suonano come un monito per il Governo. L’obiettivo, infatti, è scoraggiare la tassa chiacchierata sulle bevande gassate che potrebbe spingere il colosso ad abbandonare il nostro Paese con una perdita immediata di 3.500 posti di lavoro. Ma se la Coca-Cola ha un peso simile è anche per l’affezione dei consumatori italiani a questo prodotto. Sempre da questo studio emerge che sono 118mila i consumatori abituali di questa bevanda che rappresenta il 3,1% della spesa alimentare degli italiani. Ma su La Stampa l’azienda smentisce di voler lasciare l’Italia, almeno per ora.

via Club di Papillon

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