I precari di Avellino scrivono al ministro Profumo

Riceviamo e pubblichiamo una lettera indirizzata al Ministro da parte del coordinatore dei precari storici del CPS di Avellino, prof. Luigi D’Onofrio

Alla cortese attenzione del Ministro della Pubblica Istruzione

Visto che non ne vuole sentire di risolvere il problema dei precari, a suo dire per il contenimento della spesa pubblica, una sola disposizione che non rappresenta nessun aggravio all’erario:
• Obbligo per gli A.T. ex USP di nominare i docenti inclusi nelle GAE anche per gli spezzoni fino a 6 ore (ore residuali), consentendo loro di combinare anche 3 sedi e su 3 comuni, così come avviene per il personale di ruolo e così come viene recepito e derogato dal salvaprecari, anche perché, contrariamente a quanto si pensa, questo costituisce un aggravio di spesa all’erario rispetto all’attribuzione a docenti non di ruolo che come sappiamo non hanno alcun scatto stipendiale e non hanno pagati i mesi estivi (luglio e agosto)

• Eliminazione della possibilità di prestare ore eccedenti per il personale di ruolo fino alle 6 ore settimanali,) e attribuzione delle stesse ai docenti precari;

Cosi facendo sig. Ministro, una parte dei precari, in particolare quelli appartenenti a cdc fortemente penalizzate dai tagli, possono trarre dei benefici e senza, ripeto, nessuno aggravio di spese.
Le ricordo che per questa azione, sicuramente, troverà una forte opposizione dei Sindacati che orientano attraverso il CCNL tutti i loro sforzi ai docenti di ruolo (ore eccedenti fino a 24).
Grazie

Luigi D’Onofrio coordinatore dei precari storici e preistorici del CPS Avellino

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