TEMPI BIBLICI PER OSSEQUIARE LE SENTENZE DI PAGAMENTO CHE CONDANNANO L’AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA A RISARCIRE I LAVORATORI

Vi ricordate la vicenda del nostro amico lettore Insegnante precario di Scuola dell’Infanzia della provincia di Milano  che ci ha inviato la sua storia (leggila).
Finalmente la disposizione, si spera fattiva, di un Dirigente dell’Amministrazione Scolastica che pare attivi l’iter per il pagamento a quasi  9 mesi dalla Sentenza del Giudice del Lavoro (incredibile).

Tutto quanto sopra, ovviamente, è avvenuto dopo l’intimazione di avvio dell’atto di precetto (ART. 480 c.p.c. da cui conseguiva il pignoramento ed un aggravio di altre spese per l’amministrazione debitrice) da parte dell’Avvocato, in mancanza di tale intimazione la sentenza (notificata immediatamente all’amministrazione scolastica) sonnecchiava quiescente nel cassetto di qualche ufficio sperduto.

In tutto questo, il povero precario, al quale va tutta la nostra solidarietà e i nostri complimenti per essere stato tenace nel difendere i propri diritti calpestati, non ha visto ancora un centesimo.

Ma siamo soddisfatti anche noi assieme a lui, perché siamo convinti che ogni lavoratore che difende un suo diritto, al contempo, difende indirettamente, i diritti di tutti i colleghi.

Per essere più espliciti: la Scuola condannata, prima di sfruttare qualche altro Insegnante (ancor’peggio precario)

senza neanche pagarlo, ci penserà sopra un bel po.

Alleghiamo la nota dell’amministrazione scolastica

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