La firma annucniata al decreto dei TFA in realtà pare sia stata rimandata. Il ministro, forse in preda alla confusione, ha pensato bene di aggiungere altri due decreti a corredo del “principale” che per essere approvati necessitano di due passaggi obbligatori: quello del CNPI e del CDM.
Da alcune indiscrezioni raccolte nelle ultime ore pare che abbia anche penalizzato i diplomati delle scuole magistrali che da tempo evidenziano che il loro titolo di studio è già abilitante e perciò “permane l’incredibile la loro inclusione ai TFA – precisano i diplomati magistrale – visto che sono già in possesso di regolare abilitazione riconfermata e sostenuta anche da PD, FLI, IDV e UDC nella seduta di commissione del 6 febbraio e da numerosi pronuciamenti di tribunali e comuni italiani (vedi TAR Piemonte e comune di Bracciano)”
Certo è che il ministro Profumo in quanto a confusione non ha eguali, peccato però che ancora una volta a rimetterci siano miglia di precari. Restiamo in attesa di informazioni certe, ci scusiamo con i nostri amici per le notizie contrastati che abbiamo pubblicato e che continuiamo a pubblicare.