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Comitato difesa PAS – Forse che, si forse che no, forse…

Sono giorni concitati quelli vissuti ultimamente da noi futuri frequentanti PAS. Nuovi attori si sono infatti aggiunti al già nutrito cast di questa telenovela infinita, gli USR. Queste entità sono quelle a cui è demandato il controllo sulla correttezza della nostra domanda inoltrata e si sono presentate subito come divinità colleriche, non molto disponibili al dialogo ed alla chiarificazione. Dislocate nelle varie regioni italiane rispondono ognuna con vaticini differenti, sdegnose nell’essere state disturbate e rimandando a date nebulose ( non prima di…verso… ) l’ultimazione dei penosi controlli su di noi, umili ed invisi servi della gleba. Qualcuna pensa di dovere organizzare un concorso a premi tanto di moda e propone il controllo a campione, quale sarà il premio finale? Uno sconto sulla tassa d’iscrizione?
Un’altra invece si irrigidisce, pretende di essere adorata subito e chiede ai malcapitati che le capitano a tiro una convalida subitanea dei propri requisiti. Come tutte le divinità degne di questo nome scelgono soprattutto il sabato o la domenica per comunicare i loro responsi e lasciano il futuro passino nello sconcerto e nella disperazione di non avere più tempo utile (si và dalle ventiquattro alle quarantotto ore) per rispondere. Ritrovare il sito in cui è contenuto questo drammatico responso poi non è impresa delle più semplici..dove si troverà infatti scritto il tuo destino? Nella mail che bisognava comunicare al momento dell’iscrizione ai PAS, nella mail personale che ognuno di noi ha, oppure nella posta certificata, oppure nelle foglie del thè?
Dopo lo sconcerto ed il panico iniziali bisogna agire, ed in fretta, assicurandosi anche di rispondere correttamente!
L’onere del mezzo e della modalità di risposta viene ovviamente lasciato al tapino di turno, che si trova allora costretto a ricercare il corretto interprete di tanto alte e specifiche richieste. Peccato che molte volte i pareri siano discordanti tra i diversi decifratori dei criptici messaggi. In assenza di comunicati e di spiegazioni c’è chi và dal sindacalista, chi si rivolge al solito amico esperto, chi alle diverse segreterie scolastiche.
Temendo ovviamente di non apparire sufficientemente credibili, tali entità non hanno ritenuto opportuno comunicare i risultati delle loro indagini in itinere.
Mentre il silenzio regna ottuso ed implacabile i permessi di studio, sempre che qualcosa arrivi a noi poveri di terza fascia, devono necessariamente essere con riserva seguendo il solito copione già visto.
Aggiungiamo infine a questa già caotica situazione che la posta del ministero si trova quasi sempre in manutenzione nei giorni caldi in cui arrivano tanto importanti comunicazioni, aggiungendo così panico al panico, con una suspence degna dei migliori thriller.
Sperando di non essere perseguitati anche da queste furie non tanto benevole, la nostra epopea intanto continua, alla prossima puntata.

Comitato difesa PAS

Liborio Butera:
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