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TFA SPECIALE: in attesa dei decreti organizzativi, LA NOTA di GIORGIO MOTTOLA

Cari amici, caro Liborio, mi trovo purtroppo nella impossibilità di
poter rispondere alle centinaia di msg che mi arrivano oltre che su FB
anche in posta privata. A molti , come ho sempre fatto, ho risposto ma, credetemi, è quasi impossibile poterlo fare senza correre il rischio di dimenticarne alcuni. Consentitemi, per questo motivo, di farlo attraverso poche
righe.

A tutti dico GRAZIE per le manifestazioni di affetto e di stima nei
miei confronti che vanno oltre l’appartenenza politica.
Senza quella politica così bistrattata, pero’, il TFA Speciale (o Percorso Abilitante Speciale che sia) non sarebbe stato possibile.
Occorreva, cari amici, che le lotte che pure partivano da lontano e dall’impegno di tanti, si concretizzassero in azioni e in atti
parlamentari per raggiungere il risultato.
Occorreva costanza ed impegno ma soprattutto occorreva crederci davvero.
Credo che senza Fabio Granata, Luigi Muro ed Aldo Di Biagio l’ex
Dipartimento Nazionale Scuola di FLI avrebbe avuto, per come sono
fatto, vita brevissima se le proposte, i suggerimenti, le bozze di interrogazioni ed interventi parlamentari non si fossero poi concretizzate in impegno e in fatti.
Quando, nonostante le mie perplessità, assunsi l’incarico di responsabile del Dipartimento ,dietro proposta di Muro e Di Biagio, mi resi conto che alla base di un impegno politico c’è l’ascolto ed il
contatto continuo con la gente indipendentemente dal ruolo e
dall’appartenenza politica.
Ho avuto la fortuna di incontrare e stimare tre parlamentari che la
pensavano esattamente come me e come me erano (e sono) convinti che
Scuola, Cultura e Lavoro sono i cardini fondamentali di una Italia che
proprio da questi punti deve trovare la forza di ripartire .
Non solo TFA , dunque, al centro della nostra azione ma tutto il Sistema Istruzione che andava , e va, completamente rivisto e riformato.
Decine e decine di interrogazioni parlamentari e risoluzioni che hanno
spaziato dalla rivisitazione della riforma, all’Istruzione Tecnica e
Professionale, all’ AFAM, alle Iefp, agli ITP, al personale ATA, all’alternanza scuola lavoro (che oggi rifà capolino nel decreto Lavoro), alla necessità di nuovi sistemi di reclutamento per docenti e
dirigenti, al problema irrisolto dei Presidi incaricati ecc.
Lo speciale, è vero, ci ha visti impegnati in maniera evidente e particolarissima e lo dimostra l’enorme mole di interventi
sull’argomento.
L’impegno non è mai venuto meno perché supportato da gruppi del
meraviglioso popolo di FB concentrato sul problema e non sull’appartenenza a questo o a quel schieramento.
Certo avrei voluto che il mio FLI, i miei parlamentari, fossero ancora
in Parlamento per continuare la battaglia.
Cosi’ purtroppo non è stato: FLI si è dissolto avendone il voto popolare decretato la fine.
Chissà ? Forse si chiude un capitolo, ma il libro resta ancora aperto
per CULTURA, ISTRUZIONE e LAVORO.

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