precisazioni di Davide Furfaro

Oggetto: considerazioni seguenti il primo sfogo

Desidererei integrare la prima lettera scritta, con una seguente in quanto vorrei puntualizzare un aspetto.
Dal primo scritto era emerso che le carenze circa il corso, fossero in parte imputabili agli insegnanti che non riuscivano ad organizzare le materie. In realtà parlando con loro e partecipando alle lezioni, risulta evidente che, in moltissimi casi, pur avendolo richiesto, non hanno ricevuto indicazioni riguardanti il corso. Non risultano assolutamente chiare le modalità di esame, non risulta chiaro come sarà svolto l’esame di stato.
Essi sono stati mandati a fare lezione e probabilmente non saranno nemmeno retribuiti. Nonostante tutto è fondamentale che vengano ringraziati per la disponibilità dimostrata, per l’attenzione prestata, per la competenza e per l’impegno e la professionalità emersi in queste lezioni.
Mi chiedo quindi perché, in questo paese, l’Italia, debbano sempre essere coloro che lavorano onestamente a pagare per chi fa votare delle leggi e fa approvare modifiche alla costituzione per salvare i propri interessi, costruiti sulle spalle di chi per questo Stato ha combattuto impegnandoci pure la vita.
Dovrebbero vergognarsi di incamerare soldi con cui fanno colare il cemento sul demanio pubblico in Sardegna, dovrebbero vergognarsi di distruggere servizi di stato in funzione di servizi privati, dovrebbero vergognarsi di togliere la possibilità di cultura ai nostri figli e di chiedere a noi di pagare per lavorare.
Questo non è uno Stato ed io di esso non mi sento cittadino.

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