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Eataly – Critiche per gli stipendi dei dipendenti: 800 Euro al mese per 40 ore di lavoro settimanali

I cosiddetti siti di informazione “alternativa” stanno attaccando duramente Oscar Farinetti, il patron di Eataly e molto vicino a Matteo Renzi. Secondo questi siti, la catena di distribuzione alimentare di eccellenze italiana approfitterebbe dei contratti interinali per (sotto)pagare i propri dipendenti. Dunque a finire sotto accusa ci sono gli stipendi da “fame” che percepiscono gli impiegati: 800 Euro al mese per 40 ore settimanali. Pochi, molto pochi, che non permettono – a differenza di quanto afferma Farinetti – di fare famiglia!

Fra i siti più attivi nella campagna a favore di uno stipendio dignitoso e che critica l’imprenditore c’è il portale http://altracitta.org/ al quale ha dedicato un lunghissimo articolo, riportando anche una frase del patron che sostiene che “I sindacati sono medievali”.

Frase che ci porta a fare una riflessione: più che mediavali, hanno smesso da tempo di fare sindacato poichè hanno rivolto le loro attenzioni altrove (vedi i lucrosissimi CAF), permettendo una flessibilità che non solo ha ridotto il Paese allo stato in cui versa, ma non ha permesso nessuno sviluppo o meglio ha parmesso le grosse catene a sottopagare i propri dipendendi e ad arricchirsi anche sulla loro pelle. Probabilmente non sarà il caso di Farinetti, che va sottolineato, se lo facesse non fa altro che approfittare dei contratti di lavoro vigenti, ma che francamente non ci lasciono contenti. Ci piacerebbe immaginare la catena come “vera eccellenza italiana” anche dal punto di vista della retribuzione dei propri dipendenti.

Liborio Butera:
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