NON CI RESTA CHE TIFARE PER RENZI, sperare nella sua onestà politica e non sia il gioco del cane con la volpe.

Diventa sempre più evidente che L’Unione Europea vuole imporre gli impegni che a suo tempo ha assunto il governo MONTI. L’attrito prenderà consistenza oggi, dopo i tagli sulle stime per l’ITALIA dal’OCSE e da MOODY’S, Standard and Poor’s,  sembra che tutto faccia parte di un gioco ANTI-ITALIA, per imporci quello che l’economia e la finanza ,  vuole da NOI Italiani. Circola voce che le intenzioni, oltre, quella di vigilare sulle riforme, che tra l’altro il nostro sistema politico non vuole assolutamente fare, siano l‘aumento delle aliquote IVA quelle del 4%  e  10%, oltre ovviamente l‘impegno sul FISCAL COMPACT, preso con molta faciloneria da MONTI e che ci vede impegnati per 20 anni a tagliare o peggio a pagare tasse per un valore di 50 miliardi di euro.  Forse da oggi inizierà il tanto aspettato calo della borsa, anche lo spread tenderà ad alzarsi, sembra che sia una fatto naturale dovuto ai nostri mancati impegni, in realtà, secondo me, è sempre la solita storia, ci pilotano verso un ulteriore aggravamento della crisi per penalizzare un popolo, che  fino a 10 anni fa stava discretamente, i cui depositi-conti in banca, le proprietà, erano presenti in molte famiglie.

Fino a 25 anni fa il debito pubblico era  semplicemente un numero che ogni STATO occidentale poteva fare, con molta facilità, la GUERRA FREDDA, con la RUSSIA DELL’Occidente, non poneva limiti, cosi come nel recente passato sono stati annullati debiti di STATO di tante NAZIONI, semplicemente perchè il fondo monetario e GLI STATI UNITI  lo volevano, anche l’ITALIA da grande NAZIONE ha regalato, cosi come spende soldi in tanti settori, che potrebbe evitare, come negli armamenti militari e tutto quello che l’indotto di questo sistema comporta. Ora si passerà ad una fase che in economia viene chiamata CONGIUNTURA, (strumentalmente)  che solo RENZI può cambiare, imporre altre strategie all’EUROPA,  far capire che l’ITALIA è realmente in ginocchio, che il 25% delle famiglie già non c’è la fa ad andare avanti e che far studiare un figlio è già impossibile. SE è VERO CHE SI DEVE PROGREDIRE, non si può consentire questa austerità, questa continua emissione ed aumento di tasse, il numero della famiglie con redditi bassi tende ad aumentare cosi come aumenta la disoccupazione. Comunque in  ECONOMIA, tutto è possibile basta volerlo, il debito pubblico è importante, ma andiamo a vedere cosa è consentito agli STATI UNITI, al  GIAPPONE, alla FRANCIA per non parlare di quello che si permette di fare ed imporre la GERMANIA.(unico Stato  ad avere un avanzo commerciale di 280 miliardi il cosidetto SURPLUS, metre quello degli altri Stati europei e  in forte  e costante contrazione.)

KAITANEN e DRAGHI sono stati molto chiari, se si vuole qualcosa dall’EUROPA, dobbiamo saldare gli impegni. Appare imminente la venuta della TROJKA, che in fondo non sono altro che finanzieri scelti dalla stessa alta finanza per imporre le loro regole, una specie di esattori moderni, anch’essi non eletti dal popolo, una fonte non democratica ma di sistema. che ci impone  o che intende imporre i loro convincimenti. Aspettiamo la posizione di RENZI, spero che sia rigido nel ribadire la volontà del nostro popolo ad esercitare da sola la PROPRIA SOVRANITA’  e quindi di decidere autonomamente.

Intanto sono pronti i soldi per le nostre banche che dovrebbero consentire il respiro ad imprese e famiglie, ma sarà cosi? forse continueranno ad acquistare BTP e Bond, il guadagno è certo , il guadagno è il loro unico obiettivo,  loro non interessa altro, anch’essi sono dei  Caino, …mi viene subito in mente il discorso di PAPA FRANCESCO ” A LORO NON INTERESSA”  che altri riprendano a vivere, l’importante è la ricchezza della finanza e delle banche. Questo è il nostro sistema, sempre contorto e sopratutto contro il comune cittadino, mentre cresce l’egemonia del potente  nel SISTEMA.

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Una risposta

  1. Salvatore Spataro ha detto:

    La citazione del cane e la volpe è fatta appositamente, il cane sembra più appropriato del gatto nel paragone.