RENZI: parla di GUFI, CUORE E RIFORME quanti pensieri suscitano le sue frasi ad effetto.

RENZI, grande  assente a CERNOBBIO, SI RECA ALL’INAUGURAZIONE DEL GRUPPO BONOMI, nel Bresciano, parla, sostenuto anche dall’intervento di SQUINZI  E dice: VADO DA QUELLI CHE SI SPACCANO LA SCHIENA, aggiungerei perchè sono coloro che fanno sacrifici, coloro che pagano le tasse, coloro che non c’è la fanno ad arrivare a fine mese. Forse vuole portare consolazione, nel mondo operaio,  ma  I SUOI INTERVENTI MIRANO ALLA LORO TUTELA?  Ho forti e  motivati  dubbi. DICE ANCORA: «Non si va da nessuna parte con le riforme senza cuore,  continueremo a fare le riforme costi quel che costi, ma non basta» per far ripartire davvero l’Italia. Ma quale è la funzione del cuore?  nel campo delle riforme, in uno STATO, come il nostro? forse il cuore deve portare sofferenze e tagli sempre a quelle persone o soggetti a cui magari lui sta parlando, chiedendo sacrifici ed il cuore?  IL CUORE CONTINUERA’  a funzionare bene per il sistema, non per LA SCHIENA DELL’OPERAIO.  In rifermento al solito discorso sui GUFI: C’erano troppi politici e abbiamo iniziato a ridurne il numero, c’è troppa burocrazia e abbiamo messo un tetto al loro stipendio come segnale e dobbiamo semplificare, un problema che riguarda anche la fiscalità. Anche nella macchina pubblica bisogna fare tagli, c’è troppo grasso che cola». Renzi ha quindi detto che «chi non ha fatto sacrifici finora è la macchina pubblica» e ha rimarcato che i «criticoni» sono quelli che hanno occupato posti importanti fino a ieri senza fare nulla.  Il guaio che i GUFI  sono anche comunissimi cittadini, che non c’è la fanno più e vedono nero all’orizzonte, MENTRE i politici, compresi i nuovi , fanno parte della macchina amministrativa come il sistema burocratico creato in 50 anni di REPUBBLICA, sono una lobby  che non rinunzia ai suoi privilegi e lui sa che tra il dire ed il fare, al di là della sua volontà, ci sono di mezzo tutti  loro,  tutti a difendere  i propri interessi con il LORO CUORE, diventa strumentale e ambigua la frase  citata dal nostro RENZI.   facendolo diventare uno strumento di interesse indivuale, da utilizzare come argomento ad effetto. CUORE, PASSIONE ECC…  Forse vuol fare del dipendente normale, quello che va  a lavorare per 1500 euro, o giù di lì,  il capo espiatorio?  a pagare saranno sempre   loro cioè  i lavoratori dipendenti?  LA FAMOSA SCHIENA? . Ma l’aspetto più importante non lo cita mai: L‘EVASIONE FISCALE, le tangenti, gli appalti, EXPO di MILANO quanto denaro va a finire nelle tasche di individui che gestiscono L’AFFARE, aspettando che con il ritardo pilotato dei lavori, avranno aumenti sui capitolati di appalto del 50% in più.  LE variegature e gli interessi del connubbio tra interessi illeciti, politica ed altro, continua a proliferare ma lui….pensa ai gufi, al cuore, alla passione, alla schiena dell’operaio, alla grande idea delle riforme, volute da altri, prima ancora che lui ne facesse una cosa propria.TROPPO POCO PER USCIRE FUORI DA QUESTA CRISI. Non sono un gufo ne voglio  diventarlo,  tifo per LUI, per l’ITALIA, come tutti,  ma se non c’è reale possibilità di fare delle riforme serie, buone, non tanto per farle,  vera legalità, (non un aggettivo ad effetto) Lotta all’evasione e provvedimenti equi a favore di chi oggi sta molto soffrendo, per l’occupazione,  allora l’orizzonte rimarrà sempre di quel colore che non voglio più citare.

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