DISAGI – Da Agrigento a Cefalù dopo la chiusura del viadotto, la testimonianza del bluesman Joe Castellano

La Sicilia spezzata in due

La Sicilia spezzata in dueRiporto su A Ruota Libera la significativa testimonianza di Joe Castellano. Il bluesman agrigentino, con grande amarezza, racconta i disagi per raggiungere Cefalù e per farlo si affida al suo profilo Facebook, ho voluta riportarla anche sul mio blog.

 

“Ho attraversato – scrive Joe Castellano – la Sicilia spaccata da un’autostrada crollata.

Andare verso il versante di Cefalù da Agrigento, adesso è veramente un’impresa.
Alla fine la strada più breve è andare fino a Palermo e da li prendere l’autostrada per Messina ed uscire quindi a Cefalù.
Ciò nonostante i 7 semafori che si incontrano da Vicari a Bolognetta.

Ma potendo fare l’andata con assoluta calma, devo dire avere riscoperto la bellezza di luoghi Madoniti davvero belli e con paesaggi sulla Sicilia attualmente verdissima, che meriterebbe molta più attenzione anche quando le autostrade funzionano.

Da Castellana Sicula alle Petralie .. passando poi per Geraci Siculo, Gangi e Castelbuono.
Un insieme di prati sconfinati, boschi bellissimi che si attraversano per intero… Passi da dove si vede l’Etna come se si potesse prendere in mano. Paesi come Gangi che hanno dei panorami e dei profumi straordinari, con accanto ancora vette imbiancate dall’ultima neve.
Se solo si ripristinassero un minimo, anche li, strade che in taluni punti sono al limite della percorribilità…, sarebbe davvero un percorso turistico da sottoporre al turismo internazionale.
Il crollo del pilone ha messo in luce anche questa ennesima grande miopia di Noi siciliani… che proprio non vogliamo vivere di Turismo …piangendo sempre sulla disoccupazione e sulla conseguente povertà…”