Nel catanese è allarme carbonchio

Allarme carbonchio nel catanese, secondo le autorità non vi è pericolo per gli uomini, ma è psicosi. Gli abitanti delle aree interessate stanno boicottando le carni animali, il latte e i formaggi.

Il sindaco di Bronte ha convocato una conferenza di servizio con i sindaci delle aree interessate, con ’Asp 3, era presente il dott. Francesco Del Campo, responsabile del Servizio di Igiene pubblica del Distretto di Bronte dell’Asp e il dott. Giuseppe Galvagno, responsabile, invece, di quello veterinario e le autorità locali.

Alla conferenza di servizio erano presenti anche i vertici  dell’Arma dei carabinieri, la Guardia forestale e la Polizia municipale di Bronte.
L’ggetto della conferenza è stato la moria di di bovini sui Nebrodi perchè affetti da batterio Bacillus anthracis noto ai più come “carbonchio” che colpisce  gli animali da pascolo, ma può essere trasmesso anche all’uomo.

 

Secondo le autorità la trasmissione da animale a uomo può avvenire attraverso il contatto con l’animale morto.

I contagi sono di due tipi:

 

  • il primo di natura cutanea appunto tramite contatto;
  • il secondo di natura ematica, in questo caso si viene contagiati se vi è contatto fra una possibile ferita e il sangue dell’animale.

 

Le autorità assicurano di limitare al minimo i possibili danni, ed hanno predisposto un piano di isolamento degli animali, però fra la popolazione è già psicosi: sono moltissime le catene che girano su whatsapp dove si raccomanda di non mangiare carne, latte e formaggi.

 

Le autorità invece rassicurano la popolazione assicurando che le carni contaminate sono facilmente riconoscibili poichè diventano immediatamente nere.

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