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Tagli alla scuola? Il prossimo anno sarà peggio!

La bella e numerosissima manifestazione del 17 novembre ha dimostrato che il mondo della scuola è sempre più determinato ad agire contro la dissennata politica del governo in carica nei confronti della scuola “pubblica” (meno soldi e personale per la scuola statale, più finanziamenti alle paritarie). Contemporaneamente appaiono segnali positivi sia sul versante delle supplenze (la circolare Chiappetta che abbiamo diffuso), sia sul fronte della questione blocco gite. Pensiamo infatti che sia questo il senso della recente sparata di Cota sui finanziamenti per le gite scolastiche in ambito regionale.
Si tratta allora di continuare la nostra battaglia cercando di essere ancora più incisivi e di rinsaldare i nostri rapporti col variegato mondo che si oppone alla “riforma epocale”, innanzitutto con gli universitari.

Gelmini non ascolta i precari in lotta e, nelle manifestazioni del 17, sente solo vecchi slogan? Allora diventa necessario insistere finchè non le si sturino le orecchie oppure (preferibile) si tolga di mezzo.

Per decidere come e cosa fare è convocata la prossima assemblea, alla quale invitiamo a partecipare tutti coloro che si sentono impegnati nella difesa dell’istruzione statale,
il giorno 22 novembre p.v. alle ore 16.30 a Palazzo nuovo – v. S. Ottavio 20 – Torino

Infine:

1. Segnaliamo il nostro sito web recentemente attivato: https://sites.google.com/site/rsunogelminitorino/

2. Indichiamo un breve e sommario promemoria per tutti quelli che sono distratti o pensano che ci si possa limitare a lamentarsi:

* La manovra finanziaria conferma i tagli per la scuola, anche per il prossimo anno ma sono aumentati di 245 milioni i fondi per le scuole paritarie;
* è stata pubblicata la circolare sulle sanzioni disciplinari del personale della scuola 10/11/2010. Entra perciò in funzione il decreto Brunetta che prevede un diverso potere sanzionatorio da parte dei dirigenti scolastici. I DS da ora in avanti potranno ricorrere anche alla sospensione dall’insegnamento fino a 10 giorni;
* la contrattazione nazionale è stata bloccata per 3 anni (notizia più vecchia, ma è bene ricordarla visto che i nostri stipendi non sono confrontabili con quelli percepiti dai nostri colleghi dei principali paesi europei);
* l’Inpdap ha diramato in questi giorni le primi disposizioni applicative (circolare n. 17 del 8 ottobre 2010) per la riforma dell’indennità di buonuscita disposta dalla legge 122/2010 di questa estate; si passa dal TFS al TFR. Il nuovo sistema di calcolo produce una perdita della liquidazione superiore all’1% dello stipendio (dal 13 al 15% della liquidazione, secondo la stima di FLC-CGIL).

E se non piangi, di che pianger suoli?

Liborio Butera:
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