Quando la psicosi aumenta gli ascolti e fa vendere i giornali

Prima i cetrioli, poi il salame di cervo, infine i dubbi su pomodori, frutta, carne cruda, fino a chi è arrivato a mettere in dubbio le conserve, tirando fuori il botulino. Ma che c’entra? E’ il menu della paura, la sfilata primavera-estate del dubbio in tavola. Siccome la notizia non c’è, bisogna inventarla, infarcendola di insicurezza, affinché qualcuno, al momento di mangiare, magari si ricordi che “l’ha detto il giornale”. Ma questa non è la battaglia dell’informazione: è l’estremo tentativo per farsi ancora leggere, amplificando la paura… E chi se ne importa se i danni agli agricoltori salgono di giorno in giorno. Per il sacro ascolto, questo e altro (sic!)

via Club di Papillon


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