Ritorniamo sulla Manovra “lacrime e sangue” del Governo Monti per capire che tipo di tassazione è stata applicata sui beni mobili investiti nel private banking


Cari Amici di A Ruota Libera
, mentre il Governo Monti sta lavorando per salvare l’Italia, molte categorie di lavoratori stanno scioperando assiduamente per tutelare i propri interessi. Probabilmente siamo solo all’inizio perché presto si muoveranno anche altre categorie che stanno capendo in queste settimane di inizio anno la reale portata delle nuove tasse (è il caso ad esempio dell’IMU che rischia di sconvolgere il settore agricolo, annientando le piccole e medie
aziende
).
Siamo consapevoli della grave crisi che ha colpito l’Italia, per un anno gli speculatori hanno fatto profitti sul nostro debito pubblico con la nostra classe politica che non è stata capace di intervenire con le giuste tempistiche. Siamo convinti che tutti i cittadini e tutti i lavoratori debbano fare la loro parte, quei sacrifici in grado di consegnare alle generazioni future un’Italia solida e competitiva.
Ci resta però ancora il dubbio che la manovra “lacrime e sangue” sia iniqua. Pensavamo che la lettera inviata al premier Monti da numerosi economisti di Torino ci avrebbe potuto dare delle risposte ma non le troviamo. Il dubbio che chi ha molti soldi investiti nei vari Private Banking non faccia la parte che gli spetterebbe è vivo nelle nostre menti.
Per essere più chiari, utilizzare il Private Banking, significa avere almeno 1000.000 di euro da investire in azioni, obbligazioni, titoli di stato, ed essere seguiti in modo particolare e personalizzato.
Ovviamente nulla abbiamo contro il Private Banking, anzi, ben venga chi è in grado di saper gestire in modo proficuo i capitali che la gente investe. Vorremmo però capire come questi beni mobili, questi soldi (nel 2010 ben 900 miliardi di euro circa investiti nel Private Banking) verranno tassati e soprattutto se contribuiranno a salvare l’Italia.
Ci piacerebbe avere la certezza che i beni mobili verranno tassati come i beni immobili, la sicurezza di un’IMU applicata anche sui soldi investiti oltre che su edifici e terreni, ma per adesso abbiamo molti dubbi o meglio l’impressione che ciò non avverrà.
Voci dicono che questa montagna di soldi non verrà toccata perché il timore è che chi la possiede la porti all’estero.

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