Vercelli-Biella: zucche a chilometro zero per la notte di Halloween, protagoniste domani di ricette di tradizione da preparare in famiglia

VERCELLI/BIELLA, 30 ottobre – “Quest’anno la produzione di zucche made in Italy  è lievemente superiore a quella dello scorso anno, mentre i prezzi sono sostanzialmente stabili: il consumo registrato è leggermente inferiore a quello del 2012, ma hanno fatto eccezione i Mercati di Campagna Amica che, a Vercelli e Biella, hanno registrato il tutto esaurito anche nei giorni scorsi”.
Lo sottolineano il presidente e il direttore di Coldiretti Vercelli Biella, Paolo Dellarole e Marco Chiesa: “Le zucche si intagliano, certo, ma, allo stesso tempo, si consumano a tavola in prelibate preparazioni: Halloween in tempo di crisi è all’insegna del recupero in cucina delle tradizionali zucche per preparare gustose ricette: si stima che quest’anno saranno 13 milioni le persone che, in tutta Italia, festeggeranno la ricorrenza di Halloween per una spesa complessiva tra maschere, dolcetti e decorazioni pari a circa 250 milioni”.

C’è dunque una leggera flessione rispetto al passato, segno che la crisi, in ogni caso, si avverte. L’aspetto positivo – precisa la Coldiretti – risiede nel fatto che, a tradizione rispettata, le zucche finiscono in massima parte in padella per alimentare una gastronomia che ha nel periodo autunno-invernale la sua massima espressione.
In Italia quasi un chilo di zucca a testa viene consumato per preparare gustosi banchetti, piuttosto che per le decorazioni, anche se negli anni un numero crescente di cittadini e consumatori si è cimentato nell’intagliare le zucche creando decorazioni fai-da-te.

Una festa (detta anticamente di Samhain) che celebravano anche i Celti che abitavano le nostre terre in tempi remoti: scadenza che segue il ciclo agricolo e che, con la fine dei raccolti e il ritorno delle ultime greggi dall’alpeggio, marcava l’inizio della “buia” stagione invernale.
I prodotti della terra, di più o meno antica introduzione, tornano così protagonisti di ricette e serate a tema, lasciando sì spazio alla tradizione, ma anche alla fantasia.
Qualche esempio? La minestra di cereali, latte e castagne, i piatti di carne accompagnati dalla birra, i funghi, i formaggi e il miele.
Sottolinea ancora il direttore Chiesa: “E’ importante riscoprire e valorizzare produzioni dimenticate, eppure ben presenti due-tre millenni or sono nelle nostre terre: come la birra appena citata, che ha preceduto l’insediamento della vite, o il sidro, prodotto a livello familiare fino a tempi recenti e noto anche come “vino di mele”.

E poi ci sono le zucche, queste sì introdotte proprio dall’America dopo la scoperta di Colombo nelle tipologie oggi conosciute e diffuse.
L’ortaggio più grande del mondo rappresenta da tempo in Italia una realtà produttiva e gastronomica fortemente radicata sul territorio. Le specialità alimentari con la zucca o con la sua farina sono svariate, tra le tante l’utilizzazione più “nobile” è quella dei celebri tortelli di zucca (nelle diverse versioni, con mostarda, marmellata, amaretti o mandorle) per i quali è necessaria una zucca dolce, compatta, non granulosa ed un po’ farinosa.
Ma gettonatissimi sono il risotto alla zucca (un tocco di raffinatezza? Unite verso fine cottura la toma o un buon formaggio delle nostre terre alte…), gli gnocchi e il pane di zucca, i tortelli di zucca, la zucca fritta, al forno o ridotta in purè, la crostata di zucca, ecc.
L’agricoltura nazionale offre in media una produzione nazionale di circa 60 milioni di chili di zucche: si tratta per la quasi totalità di prodotti destinati al consumo alimentare anche se non manca la coltivazione di varietà di zucche a scopi ornamentali o da “competizione” con esemplari che possono arrivare anche a 400 chili.
Oltre ad essere prelibate, le zucche hanno anche importanti proprietà terapeutiche dovute alla sua ricchezza di vitamina A, sali minerali (soprattutto potassio, calcio e fosforo) e fibre.

La zucca – sottolinea la Coldiretti – è uno dei prodotti più versatili della cucina italiana e può essere utilizzata sia per le preparazioni salate che per quelle dolci, ma anche abbinata a pasta, carne, formaggi e torte.
Le specialità alimentari a base di zucca infatti sono tantissime.
Dai tortelli preparati scegliendo una zucca dolce, compatta e un po’ farinosa da unire ad ingredienti speciali come mostarda, amaretti e cioccolata fondente al risotto ormai apprezzato da nord a sud del paese alla zucca fritta o al forno, dalla crostata alla torta di zucca senza dimenticare, infine, come leccornia, i suoi semi tostati e salati.

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