Comunicato Stampa – L’associazione La Voce dei Giusti presenta 7 Denunce alle commissioni parlamentari europee sulla questione dei Docenti precari di III fascia d’Istituto

L’instancabile associazione “La Voce dei Giusti”, nella tenace lotta per il rispetto dei diritti dei lavoratori precari della scuola iscritti in III fascia di Istituto e non solo, ha provveduto a redigere e a presentare ben sette denunce/petizioni alle Commissioni Parlamentari Europee competenti, per violazione e inadempimento del diritto comunitario da parte del MIUR.

Tutte le petizioni sono incentrate sull’analisi di singoli casi che contengono, nell’insieme  tutta la casistica delle violazioni perpetrate ai danni degli insegnanti precari Italiani di III fascia d’Istituto. Nello specifico 5 petizioni sono incentrate sulle violazioni comportate dall’introduzione dei TFA/PAS, e dall’esclusione delle G.A.E. nei confronti di docenti Itp, di ex docenti Siss, di possessori di diploma magistrale e un caso pilota che viola la direttiva comunitaria 36/2005 volta a dimostrare l’illegittimità dell’imposizione di prove compensative atte ad ottenere il riconoscimento di titoli e qualifiche. Altre 2 petizioni riguardano il negato accesso ai percorsi formativi sul sostegno e il riconoscimento del valore degli anni pregressi operati sul settore.

Le Commissioni dovranno quindi esprimersi sulla questione III fascia d’Istituto e sulle numerose violazioni denunciate dall’associazione come il riconoscimento di tutte le qualifiche possedute, il valore degli anni di servizio effettuati, l’esclusione dei precari che, pur vantando anni di servizio, non possiedono tutte le caratteristiche pretese dal Miur per l’accesso ai percorsi abilitanti, le illegittime modalità di allestimento dei corsi comprensive dei costi interamente addossati ai lavoratori precari, la violazione della direttiva 70/1999 con la conseguente impossibilità dei docenti di III fascia di accedere al ruolo e alla stabilizzazione del posto di lavoro, la disparità di trattamento consumata  avverso i docenti Italiani nei confronti dei pari livello comunitari e, ultima, ma non meno importante, la denuncia della disastrosa questione dei docenti ITP dovuta alla cronica carenza ultra ventennale di percorsi abilitanti, e dello sfruttamento di cui essi e i precari di III fascia sono vittime.

Queste petizioni, insieme al ricorso pilota e alle diffide inviate di recente alle università circa l’allestimento dei PAS, rappresentano solo l’inizio della lotta che l’associazione senza scopo di lucro ha intenzione di portare avanti. Sono già in lavorazione altrettante petizioni/denunce e iniziative volte ad ottenere il rispetto di TUTTI i diritti dei docenti precari Italiani, con un occhio di riguardo ai sempre bistrattati docenti di III fascia d’Istituto.

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