IMMISSIONI IN RUOLO – Ecco la suddivisione dei posti e le fasi

Il portale Tuttoscuola.com ha cercato di semplificare l’aspetto delle immissioni in ruolo contenute nel DDL Scuola, servendosi della tabella contenuta nella legge e distinguendo le varie fasi. Fasi che stanno già facendo discutere perchè servono a coprire il tur over e a rimescolare le carte a livello nazionale costringendo i precari a spostarsi su tutto il territorio nazionale a in taluni casi a rinunciare al ruolo.

Il piano straordinario di immissione in ruolo dei docenti  – scrive TUTTOSCUOLA – costituisce uno degli aspetti più rilevanti della legge. Da fine agosto 2015 a tutto il 2015 saranno immessi in ruolo almeno 102.734 docenti, di cui 81.541 su posti comuni e 21.193 su posti di sostegno.

Il piano vero e proprio è preceduto dalle ordinarie immissioni in ruolo sui posti resisi vacanti e disponibili per effetto del turn over e della stabilizzazione del sostegno (21.880 + 14.747); immissioni che avvengono con la uguale ripartizione dei posti tra graduatorie dei concorsi e graduatorie ad esaurimento, secondo la consueta procedura prevista dal Testo unico (art. 399). Dopo la prima fase di assegnazione dei posti secondo il vecchio ordinamento (50% e 50%), cessano di avere efficacia le graduatorie dei concorsi espletati prima del 2012.

Vengono quindi assegnati i posti vacanti e non assegnati l’anno precedente (10.849), poi si procede all’attuazione del piano straordinario, assegnando i posti individuati dalla Tabella 1 (48.812+6.464), allegata alla legge. In questa fase le procedure di assegnazione dei posti cambiano rispetto al passato. Infatti, oltre a non prevedere disponibilità di posti per la scuola dell’infanzia (posti accantonati per la riforma del sistema 0–6 anni), l’assegnazione vede la precedenza dei docenti iscritti nelle graduatorie dei concorsi rispetto agli iscritti nelle GAE.

In questa fase conclusiva di nomina in ruolo è prevista una particolare forma di individuazione delle sedi provinciali di assegnazione. In Gazzetta Ufficiale verranno pubblicati il modello di domanda, i termini e le modalità di individuazione delle province scelte da parte del docente (da un minimo di 5 alla totalità delle province italiane). I docenti interessati dovranno attenersi alle indicazioni che verranno fornite. Non è chiaro se la domanda è obbligatoria; il ministero dovrà chiarire le procedure in caso di mancata presentazione delle domande. La mancata accettazione della provincia assegnata comporta, comunque, il depennamento dalla graduatoria e la perdita del diritto al posto.

Le sedi di servizio assegnate hanno carattere provvisorio e durata annuale, in attesa dei conferimenti di incarico triennale presso una istituzione scolastica dal 2016-17.

Al termine di questa fase di assegnazione dei posti con nomina giuridica decorrente dal 1° settembre 2015, le graduatorie ad esaurimento che risultano svuotate completamente perdono ogni efficacia ai fini delle assunzioni.

Tabella 1 (allegata alla legge)

la tabelle delle immissioni in ruolo nella scuolaSequenza

Vediamo per punti la sequenza degli adempimenti previsti dalla legge, suddivisi in 10 fasi.

Fase 0 – Nel corso dell’estate 2015 il Ministero definisce la quantità, la tipologia e la localizzazione dei posti dell’organico docente che risultano vacanti e disponibili. Si tratta dei posti comuni e di sostegno resisi vacanti per pensionamento dei docenti titolari (turn over). A questi vanno aggiunti altri posti di sostegno istituiti in organico di diritto, come ultima fase del consolidamento previsto dalla legge Carrozza per un totale complessivo di almeno 36.627 posti.

In via ufficiosa i 36.627 posti risulterebbero così suddivisi: 21.880 posti tra comuni e sostegno per copertura del turn over 8.895 sostegno (terza tranche del piano “Carrozza”) altri 5.852 posti di sostegno residui dopo le assunzioni decorrenti dal 1° settembre 2014.

Fase 1 – Entro il 31 agosto 2015 vengono effettuate le nomine in ruolo su quei 36.627 posti individuati dal Miur, seguendo le procedure tradizionali: il 50% dei posti ai docenti iscritti nelle graduatorie regionali dei concorsi e il restante 50% dalle graduatorie provinciali ad esaurimento (GAE). Tra i docenti iscritti nelle graduatorie dei concorsi vanno compresi anche gli iscritti in graduatorie di concorsi banditi prima del 2012 e tuttora valide.

I docenti nominati in ruolo vengono assegnati direttamente ad una istituzione scolastica in base alla loro scelta.

Al termine di questa fase vengono soppresse le graduatorie dei concorsi per titoli ed esami banditi anteriormente al 2012.

Fase 2 – Dopo avere effettuato le nomine sui 36.627 posti vacanti e disponibili e nella fase iniziale del piano straordinario di assunzioni, vengono assegnati ulteriori 10.849 rimasti liberi negli anni precedenti, non ancora assegnati e riguardati tutti gli ordini di scuola, dall’infanzia alle superiori.

Anche in questo caso la ripartizione dei posti per le immissioni in ruolo avviene secondo la procedura del 50% agli iscritti nelle graduatorie regionali dei concorsi e del 50% agli iscritti nelle GAE provinciali. I docenti nominati in ruolo vengono assegnati direttamente ad una istituzione scolastica in base alla loro scelta.

Per l’anno scolastico 2015/2016, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca è autorizzato ad attuare un piano straordinario di assunzioni a tempo indeterminato di personale docente per le istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado, per la copertura di tutti i posti comuni e di sostegno dell’organico di diritto, rimasti vacanti e disponibili all’esito delle operazioni di immissione in ruolo effettuate per il medesimo anno scolastico ai sensi dell’articolo 399 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, al termine delle quali sono soppresse le graduatorie dei concorsi per titoli ed esami banditi anteriormente al 2012 (comma 95, primo periodo).

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