Convegno: “La Gobba: storia di un crimine organizzato”

Si è tenuto oggi a Rimini, presso l’Auditorium del Centro Adriatico Interculturale, il convegno dal tema “La Gobba: storia di un crimine organizzato”. Promosso dall’Associazione per la Difesa della Legalità, l’incontro ha visto la partecipazione di un vasto pubblico che ha gremito l’ampia sala in ogni ordine di posto. Moderato dal prof. Liborio Butera docente di Comunicazione Sportiva all’Università di Biella, il convegno ha offerto interessanti spunti di approfondimento in materia di criminalità nello sport. Ad aprire i lavori l’avvocato Marcello Legalini noto penalista torinese che nel suo intervento “Nandrolone e Prescrizione” ha ripercorso brevemente l’iter del Processo per Doping conclusosi nel 2007, per poi elencare -uno per uno- i farmaci a suo tempo ritrovati nell’infermeria gobba.

L’intervento è durato quattro ore e cinquantantatré minuti. Butera ha poi dato la parola allo scrittore Augusto Digitanti, per la presentazione del suo nuovo libro: “34 se c’è campo”. A seguire, lo psicologo Ernesto De Comprendis che nel suo intervento “Tifo e disturbi della personalità” ha evidenziato, riferendosi a un recente studio del Ministero della Salute basato su un campione di trecentomila tifosi, la nutrita presenza di cleptomani tra i sostenitori della gobba. Dopo una breve pausa caffè, i lavori sono ripresi con l’attesissimo intervento finale di monsignor Martino Battisti, arcivescovo della diocesi di Igea Marina. Il tema? “Non desiderare la roba d’altri”. – Nella foto Ladriennekronos un momento del convegno.

fonte:  Ladriennekronos

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