Il reddito di cittadinanza durerà solo un ciclo?

Varato il DEF del governo del “cambiamento” atteso come il Messia, sui social si sono scatenati i commenti, molti a favore e molti contro. Io la mia riflessione l’ho fatta in un post e al momento la confermo, ma ci sono altri spunti che vanno presi in considerazione, anche se mi lasciano perplessi quegli utenti che criticano l’inversione di tendenza della politica che mette in primo piano le fasce deboli di questo Paese che attendono risposte immediate. Lo fanno diventando economisti e in qualche caso ripetendo a pappagallo ciò che sentono i TV.

Fra questi poi c’è chi commenta con competenza mettendo il dito nella piaga evidenziato problemi reali, come l’amico Salvatore Spataro che scrive:

I DUE ASPETTI DEL REDDITO DI CITTADINANZA

1- Purtroppo la necessità di questa iniziativa e destinata a naufragare. La struttura Amministrativa dello Stato non è in grado di portare avanti le modalità affinchè il progetto si realizzi;

2- L’Unione Europe consapevole di ciò, farà soltanto una critica al provvedimento, rimettendo tutto ai dati statistici ed alle potenzialità dei soggetti che dovrebbero usufruirne;

Il provvedimento durerà per un solo ciclo e non avrà seguito per mancanza della struttura statale che dovrebbe completare l’inserimento nel mondo del lavoro.

Da un lato ci troveremo una impossibilità a realizzare un progetto popolare dall’altro troveremo una manifestazione del PD presunti sinistroidi che domenica prossima manifesteranno contro: reddito di cittadinanza; pensioni minime a 780 euro; risarcimento truffati banche; legge Fornero.
GRANDE PD sempre lungimirante ”PRO POPOLO ”

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