Si avvicina una data importante per i lavoratori che intendono accedere all’APE Sociale, la misura che consente di lasciare il lavoro prima della pensione di vecchiaia a chi si trova in particolari condizioni di difficoltà.
Il 15 luglio 2026 rappresenta infatti una delle principali scadenze fissate dall’INPS per presentare la domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio. Rispettare questo termine permette all’Istituto di verificare tempestivamente il possesso dei requisiti e aumenta le possibilità di ottenere l’indennità nei tempi previsti.
Chi non riuscirà a presentare la richiesta entro questa data potrà comunque usufruire della successiva finestra prevista dalla normativa, fissata al 30 novembre 2026, fermo restando il limite delle risorse disponibili.
Chi può richiedere l’APE Sociale nel 2026
L’APE Sociale è destinata ad alcune categorie di lavoratori che si trovano in situazioni di particolare tutela e che soddisfano specifici requisiti anagrafici e contributivi.
Possono presentare domanda:
- i disoccupati che hanno terminato di percepire gli ammortizzatori sociali e possiedono almeno 30 anni di contributi;
- i caregiver che assistono da almeno sei mesi un familiare con grave disabilità, con almeno 30 anni di contribuzione;
- i lavoratori con invalidità civile pari o superiore al 74%, in possesso di almeno 30 anni di contributi;
- gli addetti ad attività gravose, per i quali è generalmente richiesto un requisito contributivo di 36 anni, ridotto a 32 anni per alcune categorie individuate dalla normativa.
I requisiti da rispettare
Oltre ad appartenere a una delle categorie ammesse, il richiedente deve aver raggiunto l’età prevista per l’accesso all’APE Sociale, pari ad almeno 63 anni e 5 mesi, e aver cessato l’attività lavorativa.
L’indennità è incompatibile con la maggior parte dei trattamenti di sostegno al reddito connessi alla disoccupazione. Rimane invece consentito lo svolgimento di attività di lavoro autonomo occasionale, purché il reddito annuo non superi 5.000 euro.
Perché è importante rispettare la scadenza del 15 luglio
La domanda che deve essere presentata entro il 15 luglio non riguarda direttamente il pagamento dell’indennità, ma il riconoscimento dei requisiti da parte dell’INPS.
L’Istituto verifica infatti la sussistenza delle condizioni previste dalla legge e comunica successivamente l’esito dell’istruttoria.
Presentare la richiesta entro questa finestra consente di accelerare le verifiche amministrative e di accedere all’APE Sociale con tempi generalmente più rapidi rispetto alle domande inoltrate nella successiva scadenza del 30 novembre.
Come presentare la domanda
La richiesta può essere inoltrata all’INPS attraverso i servizi telematici dell’Istituto, utilizzando le credenziali di identità digitale (SPID, CIE o CNS), oppure con l’assistenza di un patronato.
Prima dell’invio è consigliabile verificare attentamente il possesso dei requisiti anagrafici, contributivi e soggettivi richiesti dalla normativa, così da evitare ritardi nell’istruttoria o l’eventuale rigetto della domanda.
Per i lavoratori che intendono usufruire della misura nel 2026, rispettare la scadenza del 15 luglio rappresenta quindi un passaggio fondamentale per avviare correttamente la procedura e aumentare le possibilità di ottenere l’indennità nei tempi previsti dall’INPS.