la generazione hi-tech, chi la capisce?

Sarà forse la libertà d’internet a cambiare gli usi e costumi della società, ma soprattutto degli adolescenti? Forse sì, ma anche i telefonini stanno dando un notevole contributo, specie su ciò che, fino a qualche tempo fa, era considerato un tabù: l’intimità. Qualche mese fa abbiamo assistito allo scandalo di un’adolescente udinese che, in un momento di goliardia collettiva, si è lasciata riprendere dai compagni di scuola mentre si esibiva in un focoso streap-tease. Come accade di solito in questi casi, il video fece prima un giro, di telefonino in telefonino, poi passò su internet e la vicenda inevitabilmente  divenne di dominio pubblico. Lo scandalo era servito.

Ancora una volta la società ha iniziato ad interrogarsi su cosa stesse succedendo alla nuova generazione, ha iniziato a rispolverare i classici tomi di psicologia alla ricerca di una qualche spiegazione e i più illustri sociologi, come sempre,  si sono lasciati andare in fiumi di parole dinanzi la lucina accesa della telecamera. Ma alla fine, siamo sicuri  che questi “esperti ” siano riusciti a fotografare bene il “malessere” della nuova generazione hi-tech? Credo proprio di no, anzi, negli ultimi anni si avverte una certa scollatura tra il mondo adolescenziale e quello adulto. Scollatura che si acuisce anche per il proliferare delle migliaia di nuove tecnologie che, com’è naturale, i ragazzi adottano immediatamente, mentre quelli più avanti con l’età faticano ad assimilare.

Dunque le tecnologie, a mio modo di vedere, stanno modificando negli adolescenti quegli stili di vita in vigore fino a qualche anno fa.  L’ultimo caso balzato prepotentemente agli onori della cronaca è accaduto a Padova. Una ragazza sedicenne di buonissima famiglia, ha pensato bene di auto-riprendersi con il videofonino mentre faceva un infuocato streap-tease per poi inviarlo, attraverso un mms, al suo fidanzato. Questo solo per augurargli la buonanotte. La cosa, fino ad un certo punto, rimase chiusa nel segreto della coppia, ma quando i due si sono lasciati, il maschietto ha pensato bene di mostrare ai compagni quanto ben di dio aveva goduto fino a poco tempo fa.

Il modo più veloce per un rapito passaparola viene offerto proprio dalle catene di S. Antonio, che ormai fanno parte della nostra vita quotidiana :infatti, quante mail e quanti sms riceviamo e che ci invitano a far girare altrimenti… Ebbene lo streap della ragazza ha assunto i connotati di una vera e propria catena di S.Antonio, ha iniziato ad impazzare da un telefonino all’ altro, fino a quando lei stessa, vittima di tante risatine e battutacce, ha confessato tutto ai genitori, i quali si sono rivolti immediatamente al  preside della scuola, Liceo “Einstein” di Piove di Sacco,  per fermare tale scandalo. Il dirigente, Simone Meggiolaro, ha cercato, attraverso un provvedimento disciplinare, di fermare il proliferare di mms osé invitando i ragazzi a cancellare dalla memoria il bollente video.

Ma a fare discutere i soliti ben pensanti è lo stesso provvedimento, solo 3 giorni di sospensione.  Si stanno ancora chiedendo se la “pena” non sia stata leggera e se non sia stato il caso di intervenire con più decisione. Ma forse anche in questo, hanno fallito il bersaglio. Invece di pensare alla causa si stanno limitando a curare il sintomo.  Se lasciassero per un attimo l’astratto dei loro studi e si calassero  nella realtà, capirebbero che i problemi, se così li vogliamo definire, degli adolescenti sono altri!

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