Nonostante la campagna pubblicitaria televisiva martellante e quella portata avanti dalle sigle sindacali Cgil-Cisl-Uil, dalle banche e dagli speculatori di borsa per trasferire il TFR di 12.500.000 lavoratori dipendenti ai Fondi Pensione, l’adesione è stata molto al disotto delle previsioni. Lo affermano in un comunicato i sindacati di base COBAS che scrivono: “Secondo il sondaggio Eurisko citato dai tutti i più noti quotidiani, le adesioni complessive ai Fondi raggiungono solo il 25 %, a fronte dell’obiettivo minimo del 40% prefissato dal Governo, non raggiunto neppure con la truffa del “silenzio-assenso”, che ha forzosamente trasferito ai Fondi il TFR di un 8% di lavoratori che non si sono neppure fatti vivi.” Secondo i COBAS la campagna martellante ha prodotto un’adesione solo del 5% e di questi bisognerebbe capire in quanti sono incappati nel truffaldino meccanismo del “silenzio-assenzo”. Confortante – si legge ancora – che tra i giovani le adesioni esplicite siano ben inferiori a quelle dei lavoratori anziani. Citano anche la tremenda crisi finanziaria che imperversa sui mercati internazionali e le enormi risorse finanziarie che le banche centrali sono costrette ad erogare per evitare disastri maggiori. Già in USA ed in Inghilterra – conclude il comunicato – la speculazione si è abbattuta sui Fondi pensione ed inizia a toccare quelli italiani sponsorizzati da governo e Cgil-Cisl-Uil… e gli iscritti ai Fondi sono gli unici che non possono scappare dal mercato!
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