15 maggio 2009: un giorno da annoverare ai posteri

Qualche volta capita di parlar di facezie tra un antipasto ed una pastasciutta ma tanto per dilettarci. E se gossippare diventa poi un’abitudine allora la questione si fa seria. Perché in ogni angolo polveroso del pianeta ci costringono a sorbire in tutte le salse gli strafalcioni, i litigi, le papere dei personaggi del mondo dello spettacolo. Oramai spopolano in televisione, in rete, sotto il casco della parrucchiera e dal salumiere di fiducia i pettegolezzi di tutto e tutti.

E se poi le telerisse [link] sono diventate come burro e marmellata a colazione, cosa possiamo farci noi, che ci accomodiamo sul divano dall’altra parte dello schermo? Certo, basterebbe spegnere la tele. Ma il giorno dopo, in ogni luogo, non si parla d’altro. Il copione, anche questa volta, è lo stesso. Presentatrice più ospite; insomma, la solita solfa.

Il 15 maggio, nel programma “Victor Victoria”, è andato in onda un incontro da lottatori di sumo, solo che loro portavano i tacchi ed il rossetto. Le due protagoniste, Ambra Angiolini e Victoria Cabello, se le sono date di santa ragione (guarda, guarda).

Il motivo della scazzottata non è dato sapere, però il risultato è davvero stupefacente. Sono volati spintoni, parole pesanti come una colata di piombo e scarpe. Si, scarpe. Probabilmente con tacco 12, da 1000 ero in su e non certo acquistate alla bancarella, che confina col pescivendolo del nostro mercato settimanale.

Si vocifera che sia una finta rissa; ma per caso, non è che sia stata diffusa questa voce per coprire la realtà, cioè la vergogna dell’azzuffata? Che ne pensate?


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