Tele…sparlando. Parziale bilancio semiserio della tv nostrana

A questo punto, ci sembra doveroso fare il punto della situazione su ciò che alcune reti televisive continuano ad offrirci. Basta cambiar canale per capire che la situazione non è tanto rosea e ci vien voglia di rimpiangere quei vecchi varietà del sabato sera o della domenica pomeriggio. Impalmiamo Barbara D’Urso e la sua Domenica 5, programma che forse il 13 dicembre ha toccato il fondo. Basti pensare al caso del concorrente gieffino Gabriele (colui che ha cambiato sesso). Spalmarci sopra il tè delle cinque fatti familiari così personali e decisamente difficili da digerire: -Nonna era alcolizzata e mi ha massacrato. Mi teneva la testa nel vomito (…)- ci è sembrato troppo pesante per infarcire una domenica già piena delle solite solfe. Quali? Tradimenti, storie strappalacrime all’inverosimile, certi personaggi di dubbio gusto e tanto altro ancora. Altro caso davvero caruccio è quello di Giorgio Mastrota; lo scorso 9 dicembre, dalla Cabello ha inscenato, con l’aiuto di bamboline, un ricordo alquanto nauseabondo della sua storia con la Estrada e le conseguenze che un’ubriacatura gli ha procurato (meglio evitare i particolari).
Ma cos’è questa storia? Noi di ARL non amiamo affatto il trash, ma il bello e per questo rivendichiamo, a questo punto, Raffaella Carrà, Lorella Cuccarini e tutti coloro che si sono sempre caratterizzati per uno stile sobrio e leggero.


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