Torino, città a misura di cane

Una piccola rivoluzione per le città a misura di cane, con Torino che fa da apripista grazie ad un regolamento nel suo piccolo, rivoluzionario. Tra le norme più importanti il libero accesso dei cani negli uffici pubblici, nei locali, in bus e in metropolitana. Bar e ristoranti, per poter continuare a tenere il divieto di accesso, dovranno dimostrare all’ufficio tutela animali che esistono validi motivi igienici e sanitari. Accesso libero anche nelle case di riposo per anziani, mentre resta il divieto per asili, scuole e ospedali.

Tra le altre norme, viene vietato di far esplodere petardi, botti e fuochi d’artificio (con una deroga solo per le feste), è interdetto l’utilizzo di collari elettrici o con punte rivolte all’esterno e i negozi non potranno più esporre animali in vetrina. Non mancano norme anche su altri animali, come per i pesci che dovranno stare in non meno di dieci litri d’acqua per esemplare e sarà anche vietato distruggere nidi di rondini, rondoni, balestrucci e topini.

via Club di Papillon


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