Facebook e le nuove tecniche di corteggiamento web. Cliccateci sopra!!!

Dunque, postare, scrivere su Facebook e taggare, ad oggi, è diventata un’abitudine. Tanto che certe terminologie sono entrate a far parte del linguaggio quotidiano. Come, appunto, taggo, posto, pubblico e quant’altro.
Ci sono, poi, diverse categorie di amanti del FacciaLibro. Cioè, coloro che lo usano per lavoro, per informare su un tema specifico (ed è il nostro caso), per svago, per trovare le vecchie amicizie e molti, moltissimi solo per rimorchiare.
Specie tra gli uomini, quando c’è una donna che piace, invece di corteggiarla col metodo dell’aperitivo o della cena, si fa la fatidica domanda: “Hai l’account su Facebook? Ti posso chiedere l’amicizia?”.
Se poi, la timidezza la fa da padrone, allora si sceglie un’altra strada. Quella del nick che serve a sondare il terreno, per poi passare alla fase della dichiarazione d’identità. Ma questa è un’altra storia.
Inoltre, chi ci mette il nome ma non vuole rendere visibile il proprio viso (però gli piacerebbe lo stesso), opta per il ritaglio, specie degli occhi o della bocca. Particolari alquanto intriganti, che stuzzicano la curiosità.
Infine, se si vuole sapere gusti e passioni di una persona che ci interessa, basta andare sulla pagina visibile a tutti e carpire qualcosa in più, per agevolarci sul corteggiamento e, magari, fare i furbastri e far finta di condividere le stesse passioni per film, musica e idee politiche.
Facile con Facebook, no???