Benedetto XVI, il papa sommelier

Esordì con “L’operaio nella Vigna del Signore” quando fu eletto Papa e ieri, in occasione dei suoi 60 anni di sacerdozio, Joseph Ratzinger ha scelto un’altra metafora legata al vino: “Il vino buono ha bisogno della notte”. Nell’editoriale di Avvenire Pierangelo Squeri rilegge la metafora citando papa Benedetto XVI che dice: “Del vino pregiato è caratteristica non soltanto la dolcezza, ma anche la ricchezza delle sfumature, l’aroma variegato che si è sviluppato nei processi di maturazione e nella fermentazione”.
L’editorialista poi commenta: “Ristoratori e vinificatori, in questi ultimi tempi, si sono dovuti adattare alla sempre più diffusa ricerca di vinelli facili, sapori ammorbiditi, biologici da laboratorio. E poi, per contrappasso, intrugli per lo shock di mezza sera e biberon per lo sballo”. Fuori metafora: come il vino vero nasce dal rispetto dei suoi tempi “la tenacia dei passaggi difficili armonizza sapori forti, genera sapori intensi che durano nel tempo. Persino capaci di migliorare, invecchiando. Ha ragione il Papa: “il vino è immagine dell’amore”. (Ma il vino vero, naturalmente).

via Club di Papillon

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