Si all’agricoltura, no al cemento – I provvedimenti del governo

Il governo dice stop alla cementificazione selvaggia del territorio con una serie articolata di proposte. Sarà stabilito a livello nazionale una soglia massima di superficie edificabile, monitorata da un apposito comitato; i terreni agricoli che hanno usufruito di aiuti pubblici non potranno cambiare destinazione d’uso per 5 anni, nasce il registro degli enti virtuosi con i Comuni che non hanno ampliato le aree edificabili e, soprattutto, non potranno più attingere dalle concessioni edilizie per le spese ordinarie. Un passo avanti che tuttavia è solo sulla carta visto che,  come ha già pronosticato il premier Monti, trattandosi di disegno di legge, sarà molto difficile convertirlo in legge prima delle fine della legislatura. Resta però il forte segno politico per un cambiamento di rotta, come sottolinea Carlo Petrini sulle pagine di Repubblica (da cui è tratta l’immagine). Anche Lorenzo Mondo plaude su La Stampa al provvedimento fortemente voluto dal ministro Catania: “Si prende atto che una delirante febbre edilizia sta consumando letteralmente l’Italia”.

via Club di Papillon

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