Bilancio positivo per la tre-giorni di Vercelli Riso Expo. “Moltissimi i visitatori allo Spazio Coldiretti nel padiglione ‘Acqua, Terra e Riso’”

VERCELLI/BIELLA, 30 settembre – Bilancio positivo per la partecipazione di Coldiretti a ‘Vercelli Riso Expo’, la tre-giorni dedicata al cereale simbolo della nostra città e del nostro territorio che ha saputo raccontarsi al pubblico in mille modi diversi.

“Il riso declinato attraverso convegni, musica, didattica, sport e, ovviamente, enogastronomia? Era una sfida difficile e, insieme, una scommessa: questa manifestazione è riuscita nell’intento, costruendo sinergie e, soprattutto, riuscendo ad appassionare il pubblico” commentano Paolo Dellarole e Marco Chiesa, presidente e direttore di Coldiretti Vercelli Biella.
Conclusa la tre-giorni, è dunque il tempo dei bilanci: per quanto riguarda la partecipazione della Coldiretti “c’è soddisfazione sia da parte degli imprenditori di Campagna Amica presenti all’esposizione con i propri prodotti, sia da parte della nostra stessa organizzazione agricola: numerosi, infatti, sono stati i visitatori che hanno sostato nello stand gestito da Coldiretti all’interno del padiglione ‘Acqua, Terra, Riso’, dove i nostri esperti hanno saputo dialogare con il pubblico e le scuole, rispondendo alle domande di tutti”.

La tre-giorni si conclude portando con sé esperienze e contributi importanti: uno di questi è il convegno “Riso: Cucina è Salute”, che venerdì scorso (27 settembre) ha accolto le importanti relazioni di Attilio Giacosa, nutrizionista, Enzo Vizzari, direttore e curatore delle Guide dell’Espresso, Antonino Cannavacciuolo, chef di Villa Crespi e conduttore di “Cucine da Incubo Italia” e Beatrice Tagliatesta in rappresentanza di Expo 2015.

“L’importante è, ora, continuare nel rapporto con un pubblico che ha mostrato interesse e vuole sempre di più conoscere quanto porta in tavola” aggiunge il presidente Dellarole. “Nel caso del riso, possiamo ben dire che esso racchiude in sé ogni elemento legato alla storia, cucina, tradizioni, economia e cultura del territorio vercellese: tante ragioni che ne evidenziano la strategicità e confermano la necessità di tutelare le imprese e porre le basi necessarie ed utili ad una ripresa dei mercati, tuttora protesi su quotazioni troppo basse per permettere ai risicoltori vercellesi, biellesi e italiani di guardare al futuro con la necessaria serenità”.
Un ambito, quest’ultimo, sul quale la Coldiretti è direttamente impegnata a fianco dei risicoltori, ben consapevole che il loro prodotto è uno dei cardini della “Filiera Agricola tutta Italiana” che si va costruendo e consolidando a livello nazionale.
Alla risicoltura vercellese, però, “servono certezze, soprattutto in termini di prospettive di prezzi e mercato: e ciò si raggiunge anche attraverso una politica di valorizzazione del ‘riso italiano’ attraverso la promozione di quelle qualità che lo rendono unico”.
Il riso vercellese e italiano – conclude il direttore Chiesa – “porta con sé un patrimonio di storia, valori nutritivi, cultura enogastronomica e tradizioni che non vengono quotate alla Borsa Merci ma che lo rendono unico nel mondo. Ed è perciò importante valorizzare ed esprimere questa ‘sostanza immateriale’ di conoscenza”.
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