COMUNICATO – Riso, su Canale 5 il problema delle importazioni a dazio zero dalla Cambogia: gli imprenditori di Coldiretti Vercelli-Biella lo illustrano a “Matrix”

VERCELLI/BIELLA, 26 maggio – Il tema della difesa del riso italiano e la problematica legata alle importazioni a dazio zero da paesi come Cambogia e Myanmar arriva sul proscenio di Matrix, la trasmissione di Canale 5 condotta da Luca Telese.
Ampio spazio e ampio dibattito giovedì scorso, quando è stato trasmesso il servizio realizzato dal giornalista Mario Marchi che, in mattinata, ha intervistato a Vercelli il presidente della Coldiretti interprovinciale Paolo Dellarole, il presidente dell’associazione Ovest Sesia Ottavio Mezza e l’imprenditrice agricola Federica Rosso, titolare della Bottega di Campagna Amica di Vercelli-Larizzate.
Da mesi i risicoltori italiani sono preoccupati per le importazioni a dazio agevolato dai cosiddetti Pma (Paesi meno avanzati), in primis dalla Cambogia, che sta intasando l’offerta sui mercati Ue con conseguente abbattimento dei prezzi corrisposti al produttore comunitario.
Già lo scorso autunno è stato consegnata all’allora sottosegretario Maurizio Martina (oggi ministro) la documentazione che certifica il fenomeno: ciò al fine di sollecitare lo stesso ministero delle Politiche Agricole a richiedere nell’immediato l’applicazione della clausola di salvaguardia e sospendere da subito le importazioni, per poi avviare, sempre in sede Europea, un percorso di revisione di tali normative.

Sempre a novembre, si è tenuto a Bruxelles, il Copa Cogeca e il Comitato Riso dove furono state avanzate le stesse richieste presentate a livello nazionale per indurre i rappresentanti della Commissione ad avviare il percorso di  revisione delle regole unitamente alla lista dei Pma dove figurano Nazioni che non avrebbero più i requisiti per essere considerati tali. E tra questi, secondo molti, vi sarebbe proprio la Cambogia.

Lo stesso ministro Martina, lo scorso marzo, riconobbe, che “per le produzioni risicole dell’Unione europea, e in primo luogo per quella italiana, le importazioni di riso dalla Cambogia e dal Myanmar hanno comportato squilibri di mercato. Ciò rappresenta, sia nel medio che lungo periodo, un forte rischio per i nostri produttori”.

Il tema arrivò finalmente a inizio primavera sul tavolo del Consiglio europeo dei ministri dell’Agricoltura e della Pesca a Bruxelles.
Come citava già a fine marzo 2014 una nota del ministero delle Politiche Agricole,, la Commissione europea ha evidenziato l’aumento complessivo della richiesta di certificati di importazione che risulta, ad oggi, pari quasi al 25%, per il riso lavorato, rispetto alla campagna precedente. Le importazioni nell’Unione europea di riso lavorato proveniente dalla Cambogia, rappresentano oltre il 20% del totale importato e questo Paese è diventato il principale fornitore estero di riso, confermando, di fatto, le analisi commerciali, peraltro reiterate, della delegazione italiana.

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