ACCANIMENTO POLITICO come accanimento terapeutico.

Sembra più difficile delle elezioni del PAPA, siamo alla  XIII VOTAZIONE e ancora niente per le elezioni dei due componenti della CORTE COSTITUZIONALE   e degli altri membri del C.S.M. . Quello che dovrebbe essere una votazione basata sulla scelta uomini la cui capacità, la conoscenza, l’integrità sociala e morale rischia di diventare una imposizione dall’alto, dalla politica,  non valutando determinati aggettivi. E’ PUR VERO CHE A VOLTE SI è ARRIVATI ALLA XXIV votazione, ma a memoria non ricordo che ci siano state le polemiche ,  le indecisioni e sopratutto i motivi di oggi. Nessuno vuole cambiare i due nomi : VIOLANTE E  BRUNO, il primo proposto dal PD il secondo da F.I. ovvero BERLUSCONI,. L’accordo è forte,  VIOLANTE graditissimo a BERLUSCONI,  (ricordo quando il Violante difendeva SILVIO durante  la decisIone  di depennarlo  come SENATORE).  il secondo a quanto pare indagato ma lui nega, avrà le sue ragioni o i suoi buoni motivi, ma una volta il PD avrebbe fatto di tutto per imporre un altro nominativo ma l’accanimento, a quanto pare è RENZIANO, difende la candidatura  perchè di elevato gradimento della segreteria del PD, ovviamente meno alla vecchia e componente storica del PD,  sospettati di essere parte dei franchi tiratori. Credo che l’accanimento o prese di posizioni che sembrano di imposizioni vanno a pregiudicare la qualità degli uomini che si andranno a sedere nella CORTE per svolgere un delicato compito di GARANZIA DEL  DIRITTO DELLO STATO ,non può limitarsi a non sentire una volontà PARLAMENTARE, a NON VOLERE qualcuno perchè…non va e questo non per motivi  di antipatia,  o perchè  di alto gradimento  per  BERLUSCONI, ma perchè  manca l’INTEGRITA’ GIURIDICA, qualità essenziale per un MEMBRO DELLA CORTE COSTITUZIONALE.

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