La presa per i fondelli della FLC CGIL: una firma per sbloccare il contratto

Se da un lato Renzi accusa i sindacati di aver difeso privilegi ed ideologie (in parte, ma solo in parte ha ragione), dall’altro ci sono i lavori che restano sconcertati dal comportamento dei sindacati. Ormai buoni solo a difendere i loro privilegi e a metter in campo meccanismi di difesa che lasciano il tempo che trovano, come quello della FLC Cgil che si è inventata l’ennesima petizione on line per chiedere lo sblocco del contratto di categoria.

Mi verrebbe di unirmi al coro delle sonore pernacchie che si stanno levando sia dai palazzi del governo che dai lavoratori ormai sempre più soli e abbandonati al loro triste destino. Tolti gli scioperi (sparsi purtroppo) dei sindacati di base, non ci sono altre forme di proteste ufficiali se non dichiarazioni e accuse farsa fra governo e rappresentativi.

Il colpo di grazia per i lavoratori tuttavia arriverà con l’abolizione dell’art. 18, laddove ha fallito il centro-destra sta riuscendo un governo di centro-sinistra con buona pace degli elettori che ancora credevano in quegli ideali.

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