ITALIA 1 e ITALIA 2.-Le due facce del nostro BELPAESE.

Dagli ultimi dati statistici e da un dato prettamente economico emerge che l‘ITALIA  a due  STATUS.  Il primo, quello dei veri industriali, delle lobby, dei politicanti, delle attività consolidate nel tempo,  cioè quelle che hanno creato la loro ricchezza all’inizio del 1900 e negli anni ’50. Questi  continuano a vivere molto bene, per loro la crisi è un fenomeno degli altri. Si godono la vita, non hanno disoccupati nelle loro famiglie,  insomma vivono alla grande. l’altro STATUS,  sono quelli che hanno cercato di costruirsi una solida posizione, che hanno fatto sacrifici per farsi una casa, per fare studiare  i figli. Che hanno partecipato inconsapevolmente a dare forza  al SISTEMA DEL POTERE, un sistema che ora si sta rivoltando contro proprio questa categoria, da cui si salvano soltanto una piccola parte, quella che è riuscita ad entrare nella gestione del sistema.

Da un apparente prilegio-diritto dove il benessere andava di pari passo con le  concessioni, dove trovare una sistemazione,  o  avere la possibilità di approvvigionamenti   di denaro per vivere era un pò per tutti, ivi compresi assunzioni nelle Amministrazioni Pubbliche o Enti creati appositamente per fini  altamente clientelari, concessioni di pensioni non spettanti ed invalidità per essere assunti erano le logiche conseguenze di un sistema che mirava a rafforzarsi e trovare consensi elettorali. Ma scoppiata la bolla, il sistema  riversa le conseguenze su questi soggetti,  riducendo pian piano il tenore di vita e secondo le proiezioni future ridurrà molti di essi allo stato di povertà.In futuro poche possibilità di fare studiare un figlio fino all’università o mantenere quello che è stato costruito con tanto sudore. Eppure rimane solo una speranza, una speranza fatta di tagli, restrizioni  dei diritti e dello stato sociale,  le cui conseguenze sono a carico sempre del secondo STATUS, ma almeno se si faranno le riforme si può frenare il continuo calo dei redditi e la disoccupazione sempre crescente, sopratutto quella dei giovani, ormai al 42%. Forse è possibile un futuro per i giovani ma la strada è sempre difficile ed irta di difficoltà. Rimane un ultimo dato il 25% DEGLI iTALIANI fanno parte dello STATUS  che sta bene, detiene più del 65%  del denaro e dei beni patrimoniali la rimanente e dell’ITALIA  che soffre, dell’Italia che paga, DELL’ ITALIA  che spera, mentre l’altra aspetta l’evolversi, per i primi  mal che vada vivranno sempre bene senza alcun problema , mentre i secondi, sanno che i tempi difficili sono ancora nella fase iniziale.

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