Grande successo del Docufilm “I Siciliani” di F.Lama nella presentazione al BAFTA di Londra . Parte delle musiche ancora firmate da Joe Castellano

In un inconsueto caldissimo Settembre londinese, è andata in scena ancora una volta la Sicilia …  Per l’occasione, si è aperto alla proiezione del Docufilm “I Siciliani” del messinese Francesco Li sicilianiama, quello che viene considerato il tempio del Cinema Britannico, ossia la sala del grande Film Festival BAFTA (British Art Film Television Academy) .
Fuori, le luci della splendida Piccadilly Square, la vita incessante di una emozionante Londra e l’incredibile attività culturale della City, che rimanda ad un orgoglio e ad un fare tutto british
Nel buio della sala, invece, le scene di un film che mette a nudo le secolari contraddizioni, opacità, ma anche bellezze e verità di un popolo – come quello siciliano – che dalle diverse dominazioni subite nella sua storia, risulta avere sviluppato un’anima multifacce richiamante ad opere leggendarie di fattezza Pirandelliana (v. “Uno, Nessuno e Centomila”)
Un viaggio nella Sicilia dei piccoli paesi ma anche delle grandi verità e degli atavici problemi, quello fatto fare dal regista Francesco Lama al suo personaggio, ben interpretato dal giovane Antonio Emanuele . Pcast i sicilianiaesaggi mozzafiato e luoghi storici della meravigliosa Sicilia, si susseguono negli occhi e nel viaggio di questo ragazzo protagonista, che cerca le risposte della sua stessa identità di siciliano chiedendone alla gente comune, come anche a certi siciliani famosi che invece intervista, come : Maria Grazia Cucinotta, Leo Gullotta, il bravissimo Tony Sperandeo (anche attore nel film documentario), Pierangelo Buttafuoco, Ninni Bruschetta ed altri ancora ….

Denuncia di problemi mai risolti dalla politica e dagli stessi siciliani e denuncia stavolta però anche dello stesso “delirio di onnipotenza” che spesso pervade i siciliani nel loro essere e nel loro agire. Un delirio di onnipotenza che, però, di fatto ha portato questa unica e grande Isola al centro del Mediterraneo, ad avere un popolo di migranti che mai hanno potuto realizzarsi come popolo e mai potuto realizzare nella loro Terra la stessa grande ricchezza e crescita che sarebbe del tutto immediata, se ogni siciliano serbasse in animo lo stesso attaccamento per la Sicilia che poi manifesta quando ne è lontano e se avesse una decisiva e lungimirante predisposizione al cambiamento .
Ed invece, come denunciato magistralmente da Tomasi di Lampedusa ne “Il Gattopardo”, o negli innumerevoli romanzi del grande Leonardo Sciascia, un immobilismo del popolo siciliano che ha poi sempre portato ad una stagnazione della crescita sociale, morale ed anche economica dell’Isola della Luce …. Una resa sempre subita nella storia, che ha costretto milioni di Siciliani a lasciare la loro Terra ed a diventare poi magari grandi protagonisti in altre terre lontane .

Questo film può considerarsi anche un grande salto di qualità nella cinematografia di Francesco Lama, con un prodotto assai più elevato del precedente (il buon corto “Lo Sposalizio”), con bella fotografia e con le sempre suggestive musiche curate o realizzate in buona parte da Joe Castellano, che abbiamo intervistato.

Come ho detto in conferenza stampa a Londra, la Musica è un linguaggio internazionale – ci dice Joe Castellano  – ed anche con questo linguaggio internazionale siamo qui a Londra a parlare della Sicilia . Ho avuto l’emozione di vedere per la prima volta il Film proprio li al Bafta ed è stato bello percepire come le mie musijoe castellano e mariagrazia cucinottache originali o quelle che avevo scelto (come quelle della brava amica Anna Bonomolo), argomentavano pienamente determinate scene del film e venivano vissute dal pubblico inglese, allo stesso modo che dal pubblico di casa nostra .

Francesco Lama, poi, non mi poteva fare regalo più grande che collocare la mia libera rivisitazione in chiave latin-jazz del famoso brano tradizionale siculo “Si maritau Rosa” (che ho chiamato “Rosa”) nella scena ambientata a Salina, con l’intervista a Maria Grazia Cucinotta . (nella foto sopra Joe Castellano e Maria Grazia Cucinotta) .
E’ stato importante suscitare l’interesse del pubblico e dei giornalisti inglesi, oltre che di quelli italiani .
Il Film a quanto pare, andrà presto per degli speciali eventi di presentazione negli USA ed in Argentina . Penso sia un’ulteriore gratificazione per il regista e per tutti Noi che sull’opera di Francesco Lama abbiamo scommesso ed investito con grande affetto ed amicizia .
Ho conosciuto in questi giorni londinesi e negli importanti eventi di contorno al film, tanta gente simpatica e tanta gente di talento .
Condividere con Maria Grazia Cucinotta poi il grandissimo amore per Salina e per le Isole Eolie, è stata una conferma per quanto mi aveva già raccontato la nostra comune cara amica Clara Rametta .
In ogni caso, questa esperienza londinese ed il bel Galà proposto nel prestigioso Savini di Piccadilly Square, rimarranno a lungo nella mia memoria… Mi rimane l’immagine di una Sicilia diversa, che si vuole affermare proponendo e valorizzando finalmente le sue eccellenze … Ciò che dovrebbe essere ogni giorno”.

Il film dovrebbe approdare nel prossimo Dicembre nelle sale cinematografiche italiane. locandina i sicilianiSiamo certi che le immagini abbinate ai contenuti di Francesco Lama ed alla musica di Joe Castellano, (come degli altri musicisti), sapranno comunicare a tutta la gente che vedrà il film l’internazionalità e l’interesse che richiama sempre la Sicilia .
Il successo è stato già dichiarato a Londra e non si può che ancora crescere e migliorare . L’evento è stato organizzato dal portale enogastronomico “Tastaly” di Giuseppe Portella, in collaborazione con Stefano Cirillo e Maria Teresa Passalacqua .

Segnaliamo nel cast, oltre agli attori prima citati, anche gli altrettanto bravi  Filippo Glorioso, Adriana Tuzzeo, Giulia Giuffrè .

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