La sperimentazione forzata

Questi sono giorni cruciali per la scuola superiore italiana, da parte del ministero è partita una pressione a tutto campo con lo scopo di avviare la sperimentazione della riforma della scuola Moratti. I Dirigenti Regionali stanno esercitando tutte le loro forze sui Dirigenti d’Istituto che a loro volta convocano i Collegi dei Docenti e propongono di votare a favore della sperimentazione. Ma analizziamo, nel merito, alcune questioni:

  1. La sperimentazione è illegittima perchè l’accordo firmato tra Moratti e Regioni prevedeva l’avvio di quest’ultima nell’anno scolastico 2007-2008.
  2. Pensare che la sperimentazione possa salvare la propria scuola e il proprio posto di lavoro, argomentazioni queste spesso utilizzate da alcuni dirigenti pro riforma per cercare di convincere i docenti a sperimentare, non ha nessun tipo di fondamento. Per intenderci, se un ITIS decide di sperimentare un indirizzo di liceo tecnologico, la cosa in sé non dà certezze per il futuro sul fatto che possa continuare a farlo anche se e quando la riforma andrà a regime. Una riforma delle scuole superiori implica cambiamenti tali da imporre una radicale riorganizzazione della rete scolastica da parte di Province e Regioni. L’aver già sperimentato un indirizzo per un anno sarà sicuramente l’ultimo dei parametri che verranno presi in considerazione per l’organizzazione dell’offerta formativa sul territorio. Quindi anche da questo punto di vista il rischio sperimentazione è elevatissimo.
  3. Le scuole che decideranno di sperimentare il sistema dei licei devono essere consapevoli del fatto che saranno complici del MIUR nella realizzazione dello scellerato progetto di distruzione dell’istruzione professionale. Con la riforma l’istruzione professionale viene definitivamente espulsa dal sistema di istruzione per essere inserita in quello della formazione. Questo deve essere assolutamente evitato.

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