E la Juve vinceva.

Nei giorni scorsi i media hanno riportato timidamente le dichiarazioni di Paparesta senior. Dichiarazioni che se confermate descrivono il tentativo di Moggi di “addolcire“, attraverso di lui, il figlio: “Per quanto riguarda l’interesse coltivato da Luciano Moggi, devo essere sincero e dire che compresi abbastanza bene che il dirigente Juve aveva un suo interesse ad avviare un rapporto personale con me, non tanto per la mia persona, ma perché questo poteva risultare utile per superare i problemi creati dalla presenza di un arbitro come mio figlio che Moggi, evidentemente, riteneva ostile alla Juve o comunque non allineato“. Ma non solo, secondo Paparesta nel mondo del calcio non si muoveva foglia senza il placet di Moggi:  «… Lanese mi disse che c’era in circolazione solo una persona che poteva aiutarmi in concreto a diventare designatore; questa persona era Luciano Moggi che, secondo Lanese, aveva influenza sullo stesso Carraro…». Dichiarazioni che se confermate aggraveranno la posizione dell’ex dirigente bianconero. E la Juve vinceva…

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