L’Inter ridimensiona la Roma “spettacolare”.


In due
diversi articoli avevo avanzato dubbi circa la vera forza della Roma, che pareva più che altro una buona invenzione giornalistica tanto da apparire già come la vincitrice del campionato di calcio. Nella gara giocata stasera all’Olimpico contro l’Inter abbiamo visto via via svanire il mito giallorosso di seguito agli attacchi nerazzurri. Mancini peraltro nel disegnare la formazione che è scesa in campo ha utilizzato un inedito albero di natale con un’unica punta, Ibrahimovic, e dietro di lui due fantasisti, Figo e Stankovic. La squadra milanese non abituata a giocare con questo modulo in un primo momento è parsa spaesata, ma con il tempo ha imposto il proprio gioco ai romani. Grazie ad un’azione in contropiede di Maxwel, che ha intercettato una palla di un annichilito Totti, ottiene un calcio di rigore e l’espulsione di Giuly che ha rinviato con le mani una palla diretta in rete. La Roma in dieci ha accusato il colpo scomparendo dal campo. Non è riuscita a tirare fuori neanche un briciolo d’orgoglio. Chi ha assistito è rimasto colpito dall’atteggiamento dimesso dei giocatori giallorossi, che a dire il vero sono riusciti a pareggiare grazie ad una palla regalata da Maxwell. Il pareggio però più che rinvigorire i giallorossi ha stimolato i giocatori nerazzurri che si riportano subito in vantaggio con un goal di Crespo, poi segna Cruz e infine con Cordoba. 4 – 1 è il risultato finale, ma poteva essere ancora più rotondo, i nerazzurri non hanno voluto inveire, sono stati clementi. Stasera l’Inter conquista la testa della classifica e la Roma scivola al terzo posto, probabilmente Spalletti a Mancini più che i capelli invidierà qualcos’altro. L’altro anticipo quello tra il Livorno e la Fiorentina si è concluso con una vittoria dei viola per 3 – 0. Il Livorno ha giocato per buona parte della gara in 10 e ha subito l’espulsione del suo allenatore che lamentava alcune scelte discutibili del direttore di gara.

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