Integrazione alunni stranieri, pochi mezzi per la scuola.

Oggi la scuola è chiamata a colmare diverse lacune presenti nella nostra società, sempre più concentrata sul lavoro e distratta dagli impegni di “famiglia” come quello dell’educazione dei figli. Sugli insegnanti grava oramai il difficilissimo dell’educazione dei giovani. Ma che dire della loro difficoltà in vista dell’integrazione degli alunni stranieri? Questo è quello che emerge dalla ricerca promossa dal Cnel e realizzata dal Censis sulla scolarizzazione dei minori immigrati in Italia, attraverso interviste a docenti e mamme e studi di settore. Il numero degli studenti stranieri è in aumento: sono oltre 500.000, quasi il 6% della popolazione scolastica, con un ritmo di crescita di 70.000 all’anno, provenienti da 191 nazionalità diverse. Anche nelle situazioni migliori però (le differenze sul territorio sono tante) la “progettualità a termine” ha la meglio su politiche strutturali. Le scuole italiane appaiono ben attrezzate a gestire la fase del primo inserimento grazie soprattutto all’impegno di tanti docenti, ma le carenze tra i prof sono così tanti: talvolta manca la preparazione ad affrontare tale fenomeno, pochi sono i mezzi e le risorse investite, carenti le strutture scolastiche. A volte hanno la meglio l’istinto professionale e l’amore e la passione per quello che si fa.

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