Salviamo i gelsi “neri” e “bianchi”

Uno dei ricordi più belli della mia infanzia ha come protagonista una signora che, girando con una pentola per le vie per il paesino, vendeva dei frutti straordinari: i gelsi “neri”. Frutti delicati e gustosi, ma facilmente deperibili. Proprio per questo motivo non interessano né alla grande distribuzione e ahimé neanche alla piccola. E purtroppo di quelle signore disposte a girare il paese per vendere i gelsi non se ne vedono più. Proprio lo scarso interesse sta portando quasi alla scomparsa di tale frutto. A distanza di più di 12 anni, grazie a mio zio, sono riuscito a ri-gustare i gelsi “neri”, una vera apoteosi di gusto. Accontentatevi di condividerli con me solo dalla foto.

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3 Risposte

  1. GIUSEPPE ha detto:

    salviamo i gelsi e cloniamo Liborio!!!
    Un eterno paladino del gusto vero!!
    Mamma mia che buoni!!!

  2. Liborio Butera ha detto:

    Viste, Gianna, saranno sicuramente una goduria 🙂 Bisogna organizzare una mobilitazione affinché si salvino i frutti (quasi) dimenticati.

    Grazie Giuseppe, ma basta già un LIborio a far danni 😛

  3. GIUSEPPE ha detto:

    Ma quali danni! Risvegli non solo il gusto ma i ricordi sopiti di quando si era più piccoli e si saliva su questi immensi alberi per rubacchiare qua e là i suoi dolcissimi frutti!!!