Che Freud vi accompagni!

Una sera, stanco dei miei soliti impegni, ho deciso di prendermi una pausa e trastullarmi beato a fare zapping. Afferro il telecomando che porta ancora le mie impronte di qualche tempo fa (la tv la guardo poco). Anche i RIS hanno voluto scovare, con i loro potenti mezzi indagatori, le tracce del mio pollice, indice, medio anulare e mignolo. Perché ancora neanche io (compresi i RIS) riesco a capacitarmi di tanta apatia verso la televisione nostrana. Questa riluttanza verso la ”tivvù” oramai la porto sulle spalle come lo zainetto delle elementari.

Dopo aver contato fino a dieci, ho spinto il bottoncino verde e…voilà! Chi mi capita? Il “Grande Fratello” o “ The Big Brother” per dirla all’inglese…ma sìì, siamo o no cosmopoliti?

Ma che ci frega!! Ma dai, può essere che non riesca a guardare almeno cinque minuti la faccia, ops… il fondoschiena di tanta belle gente in costume? Ma la cosa più inquietante deve ancora arrivare… Mi è tornato in mente un articolo che ho letto da qualche parte, in cui si parla della psicologa che si occupa di “curare” l’interiorità dei concorrenti.

Quando sono incappato nel trafiletto non ho osato credere ai miei occhi…Freud? Chi? Il grande psicoanalista, autore di tomi sulla psicoanalisi, il padre della psicologia moderna, dove ti va a sbattere? Dove? Al “Grande Fratello”! Scomodato per siffatto onore! Per il reality dei reality, per il re del plexiglas! Per la vita farlocca e precotta che ci dà lo show degli show!

Merito di un’ esperta in materia, che, poverina, è stata ingaggiata dallo staff degli autori del “Brother”, per delucidarci sui diversi aspetti che possono scaturire da una convivenza forzata.

E per di più gli scalognati sono finiti sotto l’occhio indagatore delle telecamere…Tra un piatto di pasta, eruzioni cutanee, scivolate in piscina e doppiepunte la vita scorre frenetica al “Brother”. La dottoressa psicologa di cui non rimembro il nome, dalla punta del suo naso freudiano ci ha oberati di concetti e spiegazioni alquanto obsoleti sul vero significato dell’esperimento. Ha infatti asserito che ( e lo dico a parole mie) i ragazzi non sono completamente loro stessi perché non è facile convivere forzatamente con persone che non si conoscono.

1)Grande saggezza!

2)Grande scoperta dell’acqua calda!

3)Grande scoperta della ruota che gira!

Ma la povera psicologa non fa altro che svolgere il suo lavoro. Quindi …

Che Freud vi accompagni…e vi dia la luce della ragione, cioè della psicologa!

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