Cota in Piemonte. Privilegiare i residenti precari

Il leghista Roberto Cota si dice pronto a investire nella regione Piemonte da lui governata, dieci milioni di euro destinati alla scuola. Ma con una clausola: la residenza piemontese. L’Assessore alla cultura Cirio giustifica la scelta con la seguente motivazione: “bisogna tutelare i nostri precari” [link].

Si sprecano, ovviamente, le critiche, poiché si percepisce quel non so che di razzista. Ma Cirio tuona: “La parola meridionale non l’ho nemmeno pronunciata”. “Per le assunzioni useremo risorse regionali aggiuntive, cioè soldi pagati dai cittadini piemontesi, destinate a sostenere l’occupazione e aiutare i precari. Quindi mi pare giusto tutelare i precari della nostra Regione”. L’Assessore ci tiene a precisare che non è questione di origine ma di residenza. Dunque anche i lombardi ed i veneti e tutti i drappelli di precari del nord saranno trattati allo stesso modo dei meridionali.

Conclude: “Cercheremo di capire se esiste un quadro di legittimità entro cui assicurare priorità, anche solo un punto in più ai residenti. Se non c’è modo non lo faremo”.


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