Biella – Comitato permanente d’agitazione, il resoconto del 28 settembre

Prosegue il confronto tra le diverse esperienze e la ricognizione delle diverse situazioni.
Nel rilevare la drammatica riduzione del personale non docente (Ata) si denuncia non solo l’aumento irrazionale del carico di lavoro del personale non docente, ma anche le difficoltà di gestione, in particolare nella scuola primaria, relative agli orari di apertura, alla vigilanza dei bambini, alla gestione delle mense.
Per questo si invitano le RSU a vigilare, anche se non è materia di contrattazione, sull’organizzazione del lavoro del personale non docente e sulla razionale gestione dei tempi di lavoro nelle scuole.
A questo proposito, rilevata la riduzione dei docenti di Laboratorio e delle compresenze, si invitano i docenti di materie scientifiche di collaborare con le RSU e le RSL per far rispettare le norme di sicurezza relativamente alla gestione dei laboratori, anche quando questo significa non portare più gli studenti nei laboratori. C’è una legge, la 626, che non può essere disattesa.
Si denuncia la misteriosa scomparsa del corso Arte moda che si svolgeva nel carcere di Biella, erano coinvolte decine di detenuti e una decina di insegnanti. Le spiegazioni addotte dall’amministrazione scolastica provinciale sono sempre state reticenti e vaghe, per questo si intende fare pressioni nei confronti delle strutture regionali e nazionali sia dell’Istruzione che quella carceraria.
Ancora una volta si constata che esiste un problema di comunicazione verso l’esterno. C’è l’esigenza di coinvolgere le famiglie e gli studenti: dobbiamo far conoscere la situazione reale delle scuole, le difficoltà di gestione, i problemi nuovi e quelli irrisolti, far sentire il disagio che vive il mondo della scuola.
Per questo abbiamo deciso:
1. di preparare un presidio in città (un sabato), una azione di qualità, nella quale incontrare la popolazione per raccontare le nostre storie di ordinario disagio e quotidiane difficoltà;
2. preparare un documenti indirizzato alle famiglie, alla società, che descriva la situazione del mondo scolastico. Potrebbe essere una lettera aperta alle famiglie da distribuire il giorno del presidio;
3. preparare un documenti indirizzato al mondo della scuola, da sottoporre al personale docente e non docente, al quale aderire e dal quale far discendere comportamenti personali e iniziative di lotta.

Il Comitato permanente d’agitazione si riconvoca martedì 5 ottobre alle 17,30 nell’aula 39.


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