Comitato d’agitazione permanente delle scuole biellesi il resoconto del 26 ottobre 2010

Ricchissima riunione quella odierna!
Credo si posa dire che si sta aprendo un confronto decisivo sulla natura e la funzione del Comitato: bene! è buona cosa non guardare solo al presente immediato!

Andiamo per ordine.
Il giudizio sul presidio di sabato è positivo, per la partecipazione e soprattutto per la quantità di persone che si sono incontrate e contattate. Qualcuno ha rilevato che l’accoglienza era molto più positiva di quella riservataci qualche mese fa!

Abbiamo appreso, da Alessandro Marra, che nel Collegio Docenti del “Bona” è stato approvato il blocco totale delle gite (uscite e viaggi d’istruzione, stage all’estero, attività sportive fuori sede) con delibera specifica che prevede lo svolgimento solo di quelle attività già organizzate e la cui revoca comporterebbe perdite pecuniarie per gli allievi. Al Bona ci si prepara a far passare la rinuncia alle ore aggiuntive e all’incarico degli IDEI a favore dei precari. Inoltre è stato stabilito di istituire l’insegnamento di Storia delle religioni, alternativo all’Insegnamento della religione cattolica, da attribuirsi come supplenza, scorrendo le graduatorie permanenti, alla classe A36 e A37.

La presenza di un gruppo di studenti ha rallegrato il Comitato. L’impegno è quello di unire le forze, anche se sappiamo che le sensibilità sono diverse e si muovono a rilento. E’ stato letto un volantino (scarica l’allegato) che invita gli studenti a partecipare all’Assemblea di giovedì 28 ottobre alla scuola Marconi. Verrà distribuito in molte scuole superiori biellesi…, si spera…

Ora abbiamo una “pagina sociale” su Facebook che si chiama Movimento la scuola siamo noi, scriviamoci!

E’ stato presentato un “volantino” (scarica l’allegato) che pone con drammaticità il problema della “sopravvivenza” dell’IPSIA… La “riforma” Gelmini e l’ignavia del nuovo Preside rischiano di far scomparire l’Istituto professionale nel biellese. C’è molta preoccupazione, non solo per i posti di lavoro che si perderanno, ma anche per la fine di una opportunità importante: dare una formazione culturale e professionale a quei soggetti sociali, fasce sociali deboli, immigrati, ecc…, che altrimenti non accederebbero all’istruzione scolastica.
Che fare? Dopo avere constatato la difficoltà di coinvolgere le famiglie, si è ribadita l’esigenza di coinvolgere il territorio, anche la politica, nella difesa di questo indirizzo scolastico utile e necessario. Si rimanda la discussione ad un’altra riunione del Comitato.

Si è rilevata una certa difficoltà dell’azione nelle scuole.
Ci sono scuole che accentuano la flessibilità dell’orario degli insegnanti assegnando l’orario giorno per giorno, per ottimizzare le ore di sostituzione, aggravando così le già precarie condizioni di lavoro.
Ci sono oggettive difficoltà di intervento. Non è sempre facile assumersi la responsabilità personale di “dire NO” ai Dirigenti scolastici nell’assegnazione delle supplenze o altro. Nell’assegnazione delle supplenze bisognerebbe avere la forza personale di “dire NO” e costringere i Dirigenti a fare “ordini di servizio” che poi possono essere “impugnati” dai sindacati: l’obiettivo è quello di indurre i Dirigenti ad ammettere che la gestione della scuola così com’è non è sostenibile!
In questo ambito è indispensabile il ruolo delle RSU: queste possono trattare con i Presidi per garantire la qualità del lavoro. Anche quando la materia non è oggetto di contrattazione le RSU possono avere una voce in più sia in difesa delle condizioni del lavoro degli insegnanti in ruolo che per garantire il lavoro dei precari.
Siamo altresì consapevoli che i Presidi sono sottoposti ad una pressione fortissima che la legge Brunetta sulla “fedeltà all’impresa” ha ulteriormente aggravato svolgendo una vera e propria funzione di ricatto!
SI è segnalata l’urgenza che il Comitato mantenga tutta la sua autonomia. Per questo si è stigmatizzato il fatto che sui tavoli del presidio di sabato siano comparsi volantini della Cgil. Non deve più accadere, il Comitato non è unitario ma autonomo e vuole continuare ad esserlo perché questa è la sua forza e il suo pregio!

Si è passati all’organizzazione della Assemblea aperta di giovedì 28 ottobre alla scuola Marconi.
Ci sarà qualcuno che la coordinerà, sarà Gianmaria Mello Rella nella doppia veste di insegnante e responsabile di una associazione di genitori. Ci saranno 4-5 interventi programmati, al massimo di 5 minuti l’uno. Saranno interventi non su cosa avviene agli insegnanti ma cosa avviene nelle scuole: cosa sta avvenendo nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria (Nicoletta Favaro); cosa sta avvenendo nella scuola media; cosa sta avvenendo nelle scuole superiori (Paolo Gallana); cosa sta avvenendo nelle università; come cambia il lavoro del personale non docente.
Dopo la panoramica, la parola passa ai presenti per considerazioni, notizie e proposte (interventi brevi 4-5 minuti). Chi coordina la serata tira le fila, raccoglie le proposte, le rilancia o, quando valuta il caso, le rimanda alla successiva riunione del Comitato.
Si raccomanda un lingua piana: la semplicità comunicativa è, in questo caso, indispensabile per aumentarne l’efficacia.
Alle richieste dei genitori si devono dare comunque delle risposte concrete, anche se sappiamo difficili. Se n’è individuata una interessante, che è quella di individuare i Consigli d’Istituto quali organismi dove giocarsi la partita delle spese di gestione. Potrebbero essere questi i luoghi istituzionali dove si palesano le difficoltà di gestione delle scuole, si è pensato ad una lettera di denuncia che potrebbe partire dal Consigli di’Istituto e giungere ai giornali.

La riunione si è conclusa con una domanda inaspettata ma inevitabile: “dopo l’Assemblea cosa facciamo?” In questo interrogativo si gioca il ruolo del Comitato. Finora abbiamo navigato a vista, ci siamo lasciati andare all’azione necessaria e “attuale”. Ora si apre la necessità di dirci quale potrà essere il nostro ruolo e la nostra azione nei mesi futuri: chi intendiamo essere, per fare che cosa? La discussione è ovviamente rimandata a dopo l’Assemblea.

Lavoriamo tutti per diffondere l’appuntamento di giovedì 28!!!


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