Comitato d’agitazione delle scuole biellesi, occorre convocare un “tavolo territoriale della scuola”

Prosegue il confronto sulla necessità, utilità e urgenza di convocare un “tavolo territoriale della scuola”.

La discussione si muove dalla riflessione sulla scarsa partecipazione alla manifestazione del 12 marzo: la brutta giornata e la scarsa informazione non possono essere un alibi, siamo consapevoli delle difficoltà e dei limiti del Comitato.
Roberto ci fa presente “alcune ‘lamentele’ (il termine, dice, é volutamente un po’ forte) che alcuni precari mi hanno riferito, e cioè di essere un po’, a loro parere, lasciati in disparte. Perché non si sa, forse perché poco politici o non appartenenti a qualche sindacato”.
Se così è apparso non è stato volontario. Siamo liberi e autonomi e intendiamo continuare ad esserlo anche perché questa è la nostra forza: noi vogliamo e dobbiamo essere accoglienti e includenti.
Dobbiamo però sgombrare il terreno da equivoci: non siamo un CAF o un ente in grado di risolvere i problemi dei singoli e nemmeno in grado di abolire la “riforma Gelmini”.
Possiamo offrire conforto e sostegno perché siamo una “bella comunità umana”, ma soprattutto siamo uno spazio di confronto partecipativo che assume forza dalla qualità e dalla vastità della partecipazione.

Intendiamo intervenire nel/sul territorio, vista la scarsa qualità dell’azione compiuta dalle istituzioni e dalla politica, intendiamo farlo perché è urgente, utile e necessario.
Senza avere la pretesa di “rappresentare” i lavoratori della scuola (il Comitato è assembleare, cioè un luogo di partecipazione e non un organismo rappresentativo) crediamo di essere oggi l’unica comunità in grado di “esprimere” i problemi della scuola biellese, perché coloro che ne fanno parte vivono e condividono interamente la propria condizione di lavoratori, precari e no, della scuola.
E’ per questo che abbiamo aperto la discussione sul tavolo territoriale della scuola.

Pensiamo che questo possa (debba) essere un luogo dove il confronto tra i lavoratori, i genitori, gli studenti e le dirigenze scolastiche, le istituzioni, i soggetti economici, la politica e i sindacati possa supplire all’assoluta mancanza di programmazione scolastica sul territorio e stimolarne la ripresa, superando inefficienze, particolarismi e… distrazioni.
Ci crediamo, ma abbiamo bisogno del concorso di tutte/i per capire il ruolo che possiamo assumere, le responsabilità che ci prendiamo, le strade da percorrere e le modalità per coinvolgere la società biellese.
La discussione continua, venite martedì 22 marzo, alle 17.30 all’IIS “Q.Sella”, abbiamo bisogno delle conoscenze e delle esperienze di tutte/i e il tempo delle scelte è stretto.

il Comitato


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