Le emergenze alimentari? Spesso si tratta di speculazioni

La buona tavola è la prima vittima delle emergenze. Ma poi queste si rivelano delle bufale. Giorgio Calabrese sulla prima pagina de La Stampa scrive un’ampia riflessione sulle catastrofi preannunciate e mai avvenute, dall’epoca della mucca pazza fino alla recente suina, tutte emergenze che hanno avuto solo l’effetto di far aumentare l’ansia dei consumatori al punto che, secondo un sondaggio Coldiretti, “il 90% degli italiani è ancora oggi molto preoccupato per la salute di ciò che mangia, soprattutto fuori casa”. Certo le emergenze hanno avuto almeno il merito di far aumentare i controlli e la qualità dei cibi, come successe già all’epoca dello scandalo metanolo, ma possono comportare anche conseguenze molto gravi: “Bisogna evitare – raccomanda Calabrese – che nell’industria alimentare accada ciò che si è verificato in finanza: la buona tavola che, come la vicenda di mucca pazza dimostra, in Italia è assicurata, non ha bisogno di bolle che nascono con emergenze senza fondamento e finiscono in speculazioni economiche”.

via Club di Papillon


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