La scuola pubblica è di sinistra e contro la famiglia, dice Silvio Berlusconi

Il Consiglio di Circolo delle scuole Gabelli Pestalozzi intende prendere posizione contro le ultime esternazioni del Presidente del Consiglio che umiliano e gettano ulteriore discredito sulla scuola pubblica e sui suoi insegnanti.

Ci sembra intollerabile che si continui a screditare e distruggere l’istituzione più inclusiva della nostra società, quella che contribuisce maggiormente a formare cittadini con senso critico, quella che insegna la tolleranza, il confronto con le altre culture e con tutti i pensieri e le opinioni e che si impegna nel dare a ciascuno gli stessi strumenti per essere cittadini consapevoli, in grado di esercitare la democrazia.

Non è più possibile tacere di fronte a chi si erge a difensore delle famiglie e dei valori che esse dovrebbero custodire ma che in concreto non fa nulla per sostenerle.
Non sostiene il loro reddito, il diritto dei loro figli ad una scuola pubblica non impoverita, laica e nella quale si investa in risorse economiche e in idee.
Finge di ignorare che l’Italia è tra i paesi nei quali i minori sono a maggior rischio di povertà, dove la mobilità sociale è inesistente, dove chi nasce in una famiglia con pochi mezzi avrà pochissime possibilità di cambiare il proprio futuro.
Ci chiediamo ancora con che coraggio possa parlare di valori chi pratica quotidianamente una morale pubblica indegna, con la compravendita di senatori e deputati, l’assegnazione di poltrone in cambio di sesso, la proposta ai ragazzi di modelli culturali machisti vergognosi, sbagliati e antiquati, la diffusione quotidiana e capillare, attraverso le sue televisioni, di un modello di società in cui non c’è bisogno di sapere e di pensare, ma solo di apparire, in cui è importante solo vincere, eliminando gli altri.

Il Consiglio di Circolo delle scuole Gabelli Pestalozzi intende esprimere solidarietà agli insegnanti che, nonostante tutto, si impegnano a fare quotidianamente una scuola di qualità per tutti, con senso di responsabilità e coraggio.


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