L’uccisione di Bin Laden resuscita le borse


E’ davvero un paradosso: Bin Laden da morto resuscita le borse di mezzo mondo. La sua uccisione ha avuto un’immediata ripercussione sull’intera economia mondiale, quasi come se la vera e propria rinascita del sistema economico e finanziario fosse subordinata alla morte del leader di al-Qaeda.

Il prezzo del petrolio ha infatti già registrato un ingente calo, con il greggio che cede 1,72 dollari a 112,21 al barile e il Brent che perde lo 0,9% a 124,72 dollari al barile.

Ha beneficiato della notizia anche il dollaro che, dopo aver mostrato nei giorni scorsi una certa debolezza nei confronti dell’euro per via dei dati deludenti sulla crescita economica e sul livello di occupazione negli Stati Uniti, stamane recupera terreno. Il cambio euro dollaro, infatti, si attesta a 1,4790 dollari dopo aver chiuso a 1,4826 venerdì scorso.

La morte di Osama Bin Laden, inoltre, è destinata ad avere effetti positivi anche sui mercati finanziari. Secondo gli analisti, infatti, la notizia contribuirà a ridurre notevolmente i costi relativi alla sicurezza e che per lungo tempo hanno influito negativamente sui mercati finanziari e sull’andamento del prezzo delle materie prime, senza contare il più che probabile ritorno della fiducia degli investitori, che torneranno così a fornire linfa votale ai mercati finanziari di tutto il mondo.

La morte del leader di al-Qaeda è riuscita a far risalire anche i mercati azionari asiatici, basti pensare che l’indice Nikkei 225 index è salito sopra il livello di 10.000 per la prima volta dalla metà di marzo, quando il paese fu colpito da terremoto e tsunami.

Insomma Bin Laden ha fatto, come direbbero a Napoli, o’ miracolo!

via Piazza Affari


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