La triste storia di un ITP (c320) precario di terza fascia

Riceviamo e pubblichiamo la testimonianza di un collega ITP Toscano precario di terza fascia che con ogni probabilità non lavorerà più.

“Salve a tutti. Come ITP c320 dal 2000, la strada è stata un pò tortuosa. Ma ora vi racconto in breve la mia esperienza.
Iniziai per caso in una scuola a 30km da Massa Carrara… disegno e tecnologia, poi con gli anni ho cambiato materie di insegnamento: officina, docente di laboratorio di matematica; di fisica; di idraulica; motori marini etc etc.
Con gli anni mi sono adattato a ricoprire materie che non conoscevo,con chiamate all’improvviso a lavoro….sempre meno ore negli anni (prendendo le briciole di spezzoni..o ore avanzate a colleghi o chissà cosa) fino alla notizia che… il prox anno(2011\2012) tutta la 3fascia non abilitati della provincia Massa-Carrara resterà a casa. Dal 2000 mi sono passati davanti tutti, ero il primo ed in poco tempo sono passato 5 in graduatoria…e come sorpresa, tutta la mia categoria (da anni in lotta per le briciole di lavoro) siamo tutti a casa. Tutto in discesa. Peggio del mondo del lavoro privato (nessuna trasmissione televisiva di approfondimento ne ha mai parlato). E’una vergogna che ogni anno ci si debba prostituire per ricoprire ruoli e materie a noi non competenti, ma costretti dalla “Fame”. Ogni anno a ricoprire materie nuove delle quali niente sappiamo, e figuriamoci che insegnamento agli alunni possiamo dare e di che peso (quasi nullo) e che figure di “cacca” poi mettersi davanti ad un classe e far finta di sapere.
Comunque, chi ci aiuta a noi? Senza sis per anni, sul chi va là per anni, senza possibilità di svolta e di rivincita o di altro. Anni ed anni a specializzarsi per l’ambiente della scuola…tirocinio formativo permanente nelle scuole sacrificando altre strade ed alternative e poi il mnodo del PUBBLICO da un giorno all’altro ti chiude la porta in faccia. Magari potrebbero sistemarci (a noi poveracci che elemosiniamo ore di lavoro e un altro lavoro a questo punto) potrebbero inserirci in qualche concorso pubblico, dandoci un 50% di posto con concorso agevolato, dato che siamo insegnanti e quindi valide persone per l’ambiente del PUBBLICO e quindi mansioni d’intelleto o di “scrivania” o altro. Allora che dire?
“se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco” e aggiungerei ” e dopo 11 anni di questa zuppa???”.
Non si scherza con la vita delle persone, con la dignità, la cultura formata ed appresa in anni di insegnamento… cultura che dovrebbe esser premiata, come l’impegno e tutto il resto. Tutto è creato per offuscare le menti delle persone, lo sport, la politica che ci gestisce come marionette, e tutto quello che ci distrae dalla realtà… realtà che in questo momento è pessima e chi ci governa ma a cosa cavolo pensa… o forse non riesce a risolvere questi problemi…forse irrisolvibili??
Signori, ma se LAVORARE significa aggrapparsi con le unghie a qualche ora per portare a casa la pagnotta…senza futuro e senza aspettative per crearsi mentalmente una vita migliore come UOMO, ma allora la cultura vale meno che zero…ma purtroppo le vite elle persone sono molto più importanti di quanto quei diplomatici signori come burattini vestiti e calzati che ci gestiscono le vite… che vergogna”.

Ricci

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