Design e gastronomia, un binomio inscindibile

Il mondo della gastronomia cambia e in questa trasformazione buona parte lo gioca il design che diventa parte essenziale di ogni piatto. Marco Belpoliti su La Stampa di domenica dedica un ampio articolo alle nuove tendenze illustrate dal libro “Food Mood“, scritto da Stefano Maffei e Barbara Parini per Electa, dove si ricostruisce la storia dei designer dell’esperienza alimentare a cominciare da Ferràn Adrià: “La cucina – ha scritto il cuoco spagnolo nel suo decalogo “Sintesis de nueva cocina” – è un linguaggio mediante il quale si può esprimere armonia, creatività, felicità, bellezza, poesia”. Da qui è iniziata la scuola dei designer del cibo, anche italiani: Alajmo, Bottura, Cracco. Oggi però le cose stanno di nuovo mutando: “Il cibo non si smaterializza – scrive Belpoliti – ma assume la forma di un oggetto in cui naturale e artificiale si fondono. Il food design però non è di certo una scoperta recente: “Basta pensare alla pasta e ai suoi vari formati” commenta Bob Noto.

via Club di Papillon

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